Napoli, padre accoltella il figlio di 12 anni: perforato un polmone, il bambino è grave
Napoli, padre accoltella il figlio di 12 anni: perforato un polmone, il bambino è grave Photo Credit: ANSA/CIRO FUSCO
26 maggio 2026, ore 16:00
Un 35enne ha ferito gravemente il figlio di 12 anni nel rione Sanità. Il piccolo è ricoverato in condizioni critiche, indagini in corso dei carabinieri sull’accaduto
Una mattinata di terrore ha sconvolto il rione Sanità, a Napoli, dove un dodicenne è stato ridotto in fin di vita dal padre in un’esplosione di violenza domestica avvenuta all’interno di un appartamento di via Vergini. Il ragazzino è stato raggiunto da due coltellate alla schiena, inferte in momenti distinti, una delle quali gli ha perforato un polmone. Soccorso in condizioni disperate, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Pellegrini in codice rosso, dove i medici sono riusciti a stabilizzarlo prima del trasferimento al Santobono. Resta ricoverato in prognosi riservata.
LA RICOSTRUZIONE DEI CARABINIERI
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia Stella, il responsabile sarebbe il padre, un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto ad accertamenti per possibili problemi di dipendenza e disturbi psichici. L’aggressione sarebbe avvenuta poco dopo le 8.30 del mattino, al culmine di una crisi improvvisa in casa. In un primo momento l’uomo avrebbe rimproverato il figlio mentre faceva colazione insieme alle sorelline, poi avrebbe afferrato un coltello colpendolo alla schiena.
L'AGGRESSIONE ALL'INFERMIERA
L’orrore non si è fermato all’interno dell’abitazione. All’arrivo dei sanitari del 118, allertati dai vicini per le urla provenienti dall’appartamento, la situazione è ulteriormente degenerata. Davanti agli operatori e agli altri figli presenti, l’uomo avrebbe colpito nuovamente il bambino prima di rivolgere l’arma contro se stesso, ferendosi in modo grave. La madre dei minori ha tentato di intervenire per fermarlo, riuscendo a disarmarlo ma riportando ferite a una mano nella colluttazione. Anche i soccorsi hanno vissuto momenti di forte difficoltà: il 35enne avrebbe reagito con violenza, arrivando ad aggredire un’infermiera intervenuta sul posto. Solo l’intervento di alcuni residenti e commercianti della zona ha permesso agli operatori di contenere la situazione e trasferire l’uomo in ambulanza verso l’ospedale. Scene concitate sono poi proseguite anche all’esterno dello stabile, dove il personale sanitario ha faticato a riportare la calma e a completare le operazioni di trasporto. L’intervento congiunto di cittadini e soccorritori è stato decisivo per consentire l’arrivo al pronto soccorso dei Pellegrini. Padre e figlio sono ora entrambi ricoverati in condizioni critiche e sotto stretta osservazione medica. La madre, invece, dopo le cure ricevute, è stata dimessa e dovrebbe guarire nel giro di pochi giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e sequestrato l’arma utilizzata nell’aggressione. Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e il contesto familiare in cui è maturata la violenza. Per l’uomo, al momento piantonato in ospedale, si profila l’accusa di tentato omicidio aggravato.
