Napoli, il giocattolo si è rotto?

Napoli, il giocattolo si è rotto?

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Clamorosa sconfitta interna, con i turchi del Besiktas. Errori e regali complicano la corsa in Champions

Meno di una mese fa, si parlava del Napoli come dell'unica possibile avversaria della Juventus e, in Francia, l'Equipe definiva gli azzurri la 'squadra più sexy d'Europa'. Sembra passato un secolo, ma soprattutto sono passate tre sconfitte in fila, fra campionato e Champions, il deleterio infortunio di Milik e la crisi di nervi del gruppo. Ieri sera, un Napoli quasi bello a tratti ha sbagliato l'impossibile in difesa, regalando due goal e mezzo e dando una sensazione di totale insicurezza. Ai turchi del Besiktas, presi a pallate nei primi minuti, è bastato sedersi in riva al fiume e attendere la catena degli orrori, fra Jorginho, Reina, Koulibaly, Maggio, Chiriches, Insigne. Due volte gli azzurri hanno comunque raddrizzato la partita, per cadere subito dopo negli stessi errori di prima. Inspiegabile, anzi spiegabilissimo: il Napoli ha perso sicurezza, scontando gli infortuni di Milik e Albiol, ma anche lo stato di forma pessimo di giocatori come Jorginho e Insigne, mandati ostinatamente in campo. Koulibaly balla la rumba, ancor di più al fianco di Chiriches, dimenticato fino a ieri. Reina, in questa fase, gioca meglio con i piedi.

Poi c'è Sarri, che non può essere esente da colpe: la sua gestione del gruppo rischia di bruciare in sequenza Gabbiadini, Jorginho e Insigne. Sembra insistere su giocatori fuori forma, utilizzando pochissimo altri. Tranne buttarli nella mischia, nel momento più delicato. Vedi Chiriches, insicuro titolare di ieri, o Diawara, definito 'non pronto' fino a poche ore fa e poi fatto esordire direttamente in Champions. Bravo, peraltro, il ragazzo a gestire l'occasione. Il tecnico è al passaggio più delicato della carriera: dovesse fallirlo, passerebbe in un baleno dallo status di 'nuovo maestro' ad 'allenatore di provincia inadatto alle grandi piazze'. Un po' di fantasia e di coraggio non guasterebbe, per alleggerire la squadra e tornare a divertirsi.


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