Movimento Cinque Stelle, Conte sotto assedio per la sconfitta alle Europee ma per adesso non si dimette

Movimento Cinque Stelle, Conte sotto assedio per la sconfitta alle Europee ma per adesso non si dimette

Movimento Cinque Stelle, Conte sotto assedio per la sconfitta alle Europee ma per adesso non si dimette Photo Credit: Agenzia Fotogramma


Cresce la spinta a un rapporto maggiormente unitario con il Partito Democratico e con l’Alleanza Verdi e Sinistra italiana, nell'ottica della costruzione di un fronte progressista stabile, senza troppe aperture, però, nei confronti di Azione e Italia viva

Le voci interne raccontano in Parlamento di un leader, Giuseppe Conte, "scosso come lo siamo tutti" per il risultato elettorale sotto il 10 per cento (9,99 secondo i dati ancora non ufficiali del Viminale), "deludente" nelle parole dello stesso Conte, ma anche di tempi "giusti" per "una riflessione interna che sarà solo il primo step e che non potrà esaurirsi in una serata".

Gli scenari

E le voci più vicine al leader escludono per ora "scenari apocalittici": in sintesi, per ora il presidente del Movimento sarebbe orientato a evitare dimissioni immediate che potrebbero apparire come una fuga dalla barca in tempesta. E peraltro rischierebbero di aggravare la crisi per una organizzazione, finora molto tarata sul protagonismo e sulle scelte del leader. Stamattina, in modalità "mista", qualcuno dal vivo qualcuno collegato da remoto, l'ex presidente del Consiglio ha riunito i direttivi dei gruppi parlamentari ma si è trattato di un primo giro di opinioni, "abbiamo solo messo giù i titoli, dire che abbiamo discusso di questioni di merito non sarebbe giusto. Conte è in posizione di ascolto", spiega chi c'era. Nell'ecosistema dell'informazione trovano spazio posizioni più "nostalgiche" nei confronti del Movimento delle origini, come quella di Davide Casaleggio (da tempo fuori dopo gli scontri anche legali su questioni gestionali e finanziarie) o dell'ex ministro Danilo Toninelli, ancora attivo e membro del Collegio dei probiviri, ma "è impensabile - dicono le stesse fonti - il ritorno alla preistoria grillina".

Gli assi

Due invece gli assi principali della discussione, finora. Il primo asse è quello politico, che vede la crescita di una spinta a un rapporto maggiormente unitario con Pd e AVS nell'ottica della costruzione di un fronte progressista stabile, senza troppe aperture, però, nei confronti di Azione e Italia viva. In molti sono convinti che si possa e si debba lavorare sui temi socioeconomici (come è già accaduto sul salario minimo, ad esempio) "sui quali il Pd è ambivalente, però", mentre le questioni internazionali continuano a rappresentare un ostacolo a una maggiore unità e per ora resteranno probabilmente sullo sfondo. Spinta unitaria ma anche timori di un Pd "asso pigliatutto": "Sarebbe un grande errore da parte loro pensare, dopo che la distanza in termini percentuali si è accentuata, di fare come i cani che regolano le questioni mettendo la zampa in testa ai loro simili...", sintetizza un deputato. Il secondo asse riguarda la revisione delle regole interne. "Non abbiamo avuto coraggio di evolvere rispetto a vincoli antichi, gli altri hanno molte figure di riferimento e questo si vede anche nelle elezioni, noi se ne abbiamo di qualificati li uccidiamo nella culla", spiega un parlamentare esperto.

I mandati

Il tema di fondo è quello del famigerato limite dei due mandati elettorali, che ha portato storicamente a molti abbandoni del M5S da parte di parlamentari ed europarlamentari (a volte giustificati con divergenze di linea politica non sempre visibili fino al giorno prima). Ormai è la base che chiede di superare questa rigidità, di questo sono convinti quasi tutti gli interlocutori stellati più autorevoli. Ma non è un segreto che il fondatore Beppe Grillo si sia sempre opposto a questa innovazione che dal suo punto di vista snaturerebbe ulteriormente il carattere di movimento civico dal quale nasce la sua creatura politica. Cambiare, ma come? Un congresso non c'è nello statuto del M5S, ma in queste ore si è già accennato, nella discussione interna, a tutte le opzioni sul tappeto: da una possibile assemblea costituente, agli Stati generali del Movimento (c'è un precedente ma non felicissimo perché gli esiti della prima consultazione partecipata vennero poi stravolti da decisioni dei vertice) al Consiglio nazionale, un organo piuttosto pletorico, che contiene molte delle anime del Movimento ma il cui peso politico finora non si è mai manifestato in modo significativo.



Argomenti

Conte
Europee
Grillo
M5S

Gli ultimi articoli di Alberto Ciapparoni

  • Referendum, la vittoria del NO alla riforma della giustizia rilancia il Campo Largo e le primarie di coalizione

    Referendum, la vittoria del NO alla riforma della giustizia rilancia il Campo Largo e le primarie di coalizione

  • Referendum, la premier Meloni: “Rispetto il voto ma vado avanti”. Il Centrosinistra attacca: “Avviso di sfratto”

    Referendum, la premier Meloni: “Rispetto il voto ma vado avanti”. Il Centrosinistra attacca: “Avviso di sfratto”

  • Bossi: per il Senatur domenica "funerale di popolo" a Pontida. La famiglia: “No alle esequie di Stato”

    Bossi: per il Senatur domenica "funerale di popolo" a Pontida. La famiglia: “No alle esequie di Stato”

  • Iran, scende in campo il Capo dello Stato Mattarella:  “L’Unione Europea dica no all’allargamento del conflitto”

    Iran, scende in campo il Capo dello Stato Mattarella: “L’Unione Europea dica no all’allargamento del conflitto”

  • Giustizia, Meloni ospite del podcast di Fedez: “Non si vota sul governo”. Schlein: “Il governo contro i giovani”

    Giustizia, Meloni ospite del podcast di Fedez: “Non si vota sul governo”. Schlein: “Il governo contro i giovani”

  • Hormuz, Londra e Berlino dicono no a Trump: l'Unione Europea pensa ad un rafforzamento della missione Aspides

    Hormuz, Londra e Berlino dicono no a Trump: l'Unione Europea pensa ad un rafforzamento della missione Aspides

  • Consiglio Supremo di Difesa: “Preoccupazione per la crisi in Iran, l’Italia non parteciperà alla guerra”

    Consiglio Supremo di Difesa: “Preoccupazione per la crisi in Iran, l’Italia non parteciperà alla guerra”

  • Maggioranza, arriva il disegno di legge del centrodestra sui figli: 'Basta casi come la famiglia nel bosco'

    Maggioranza, arriva il disegno di legge del centrodestra sui figli: 'Basta casi come la famiglia nel bosco'

  • Iran, Meloni in Parlamento: “L’intervento di Stati Uniti e Israele è fuori dal diritto internazionale”

    Iran, Meloni in Parlamento: “L’intervento di Stati Uniti e Israele è fuori dal diritto internazionale”

  • Iran, scontro maggioranza-opposizioni sulla premier Meloni in aula: "Calpesta Parlamento"; "Bizzarro"

    Iran, scontro maggioranza-opposizioni sulla premier Meloni in aula: "Calpesta Parlamento"; "Bizzarro"