Mostra del cinema 2026, ecco i nomi della giuria del Concorso
Mostra del cinema 2026, ecco i nomi della giuria del Concorso Photo Credit: Biennale di Venezia
22 giugno 2026, ore 11:32 , agg. alle 17:52
A presiedere la giuria sarà la regista, attrice e sceneggiatrice statunitense Maggie Gyllenhaal, già annunciata nei mesi scorsi
Definita la Giuria internazionale del Concorso della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. La nomina è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Biennale su proposta del direttore artistico Alberto Barbera.
VENEZIA 83, LA GIURIA DEL CONCORSO
A presiedere la giuria sarà la regista, attrice e sceneggiatrice statunitense Maggie Gyllenhaal, già annunciata nei mesi scorsi. Con lei, sette personalità del cinema e della cultura internazionale: la regista tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore britannico Daniel Blumberg, il docente e teorico del cinema Francesco Casetti, il regista francese Xavier Giannoli, la regista afghana Shahrbanoo Sadat e il regista hongkonghese Johnnie To.
IN GIURIA ANCHE KAOUTHER BEN HANIA
Gyllenhaal, candidata agli Oscar come attrice e regista, arriva a Venezia dopo il successo di “La figlia oscura”, premiato proprio alla Mostra, e l’uscita del suo ultimo film “La sposa!”. Tra i nomi più attesi quello di Kaouther Ben Hania, tra le autrici più autorevoli del cinema contemporaneo. La regista tunisina era stata protagonista dell’ultima edizione veneziana con “La voce di Hind Rajab”, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, dopo le candidature agli Oscar ottenute con “Quattro figlie” e “L’uomo che vendette la sua pelle”. In giuria anche Daniel Blumberg, vincitore nel 2025 dell’Oscar e del BAFTA per la colonna sonora di “The Brutalist”, Francesco Casetti, docente a Yale e studioso di riferimento nel campo dei film studies, e Xavier Giannoli, autore di “Illusioni perdute”, premiato con il César per il miglior film. Completano la squadra Shahrbanoo Sadat, tra le voci emergenti del cinema afghano contemporaneo, e Johnnie To, maestro del noir hongkonghese, già giurato a Venezia nel 2008.
Una composizione dal forte profilo internazionale, tra autori, studiosi e artisti provenienti da cinematografie e percorsi differenti, chiamati ad assegnare il Leone d’Oro della prossima Mostra.
