Mostra del Cinema 2026, Alberto Barbera ha presentato il programma della 83esima edizione
Mostra del Cinema 2026, Alberto Barbera ha presentato il programma della 83esima edizione
23 luglio 2026, ore 15:47 , agg. alle 17:31
Tanto cinema italiano e un forte ritorno al realismo. Non mancheranno gli eventi da red carpet, tra cui l'attesissimo arrivo degli Oasis, con il documentario dedicato alla loro storia.
“I film sono gli hashtag del mondo contemporaneo”. Così il direttore Alberto Barbera questa mattina ha presentato l'83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che si terrà dal 2 al 12 settembre al Lido.
VENEZIA 83, VOGLIA DI REALTÀ
Un'annata che punta tutto sul cinema italiano, quasi un risarcimento dopo la scarsa presenza a Cannes. È un cinema che torna a riappropriarsi del realismo: tanti documentari, alcuni dedicati al cinema, altri al passato, altri ancora al tempo presente.
E poi c'è lei, l'intelligenza artificiale della discordia. Un dibattito acceso che non manca l'appuntamento veneziano, forse però con uno degli esempi più interessanti: un documentario girato interamente con l'intelligenza artificiale, realizzato dall'italiano Francesco Carrozzini.
VENEZIA 83, IL RITORNO DI MORETTI
Non mancano gli eventi glamour per animare il red carpet: Robert Pattinson, Javier Bardem, Penélope Cruz e Russell Crowe. E poi gli Oasis, che presenteranno il loro attesissimo documentario.
In concorso torna Nanni Moretti con Succederà questa notte, affiancato da Edoardo De Angelis, Paolo Strippoli e Andrea Pallaoro. Fuori concorso spazio a Mario Martone e Gianni Amelio. Interessante la scelta di Barbera di privilegiare i nuovi autori, come Strippoli, facendoli entrare dalla porta principale, quasi a voler intercettare e abbracciare il cinema che verrà.
Nelle sezioni collaterali spiccano Serpenti di Roberto De Paolis, scritto dai fratelli D'Innocenzo con Pietro Castellitto, e la serie Peccato di Valerio Vestoso con Emanuela Fanelli. C'è anche l'eterno Guadagnino, ma non con Artificial, il controverso film: bensì con un documentario-fiume di sette ore dedicato a Bernardo Bertolucci.
VENEZIA 83, CHE FINE HA FATTO HOLLYWOOD?
Manca Hollywood all'appello, proprio come era mancata anche sulla Croisette. Le grandi major statunitensi continuano ad avere paura dei festival. Chissà, forse temono che la luce dei riflettori e il peso delle critiche possano danneggiare il percorso commerciale di un film. Era già accaduto con Joker: Folie à Deux, passato proprio da Venezia in concorso, forte della vittoria del Leone d'oro conquistata dal primo capitolo. Ma con il sequel il risultato è stato ben diverso: le critiche negative hanno contribuito a un esordio deludente al botteghino. Non si può rischiare.
Barbera, però, assicura che si tratta di una fase passeggera e che in futuro i grandi film hollywoodiani torneranno. Nel frattempo, Venezia, proprio come gli aironi della locandina ufficiale, spicca il volo verso altri Paesi. Anche perché il cinema, oggi più che mai, è ovunque.
CONCORSO
Ink di Danny Boyle - apertura
Company di Casey Affleck
Kami Nour di Ali Asgari
Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis
Un bont petit soldat di Stéphane Brize con Rohrwacher
Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis
Kvinde Ukendt di May El-Toukhy
Bucking Fastard di Werner Herzog
15/18 di Cedric Kahn
Dau di Ilya Khrzhanovsky
Look Back di Hirokazu Koreda
Possibile Love di Lee Chang-dong
Wild Horse Nine di Martin McDonagh
Succederà questa notte di Nanni Moretti
Primetime di Lance Oppenhein con Pattinson
The Echo Chamber Andrea Pallaoro con Luca Marinelli, ultima sceneggiatura di Bertolucci
Un peu Avant minuit di Nicolas Pariser
L'estranea di Paolo Strippoli
Mr. Nelson, did you kille people di Tsukamoto
Bunker di Florian Zeller con Bardem e Cruz



