Michael: trama e recensione del film in uscita domani nelle sale italiane
Michael: trama e recensione del film in uscita domani nelle sale italiane Photo Credit: Universal Pictures
21 aprile 2026, ore 15:00 , agg. alle 17:21
La pellicola parte dagli anni 60, con gli esordi da bambino prodigio nei Jackson 5, fino alla consacrazione come icona globale della musica
Ma cosa ridi, Jaafar Jackson? Certo, ti è stato concesso il privilegio di interpretare nientemeno che il Re del Pop, Michael Jackson, ma ridurre una figura così complessa a un sorriso smagliante appare limitante.
In gran parte di Michael, il film in uscita domani nelle sale italiane, il nipote della pop star sembra rifugiarsi in un’unica espressione, come se non sapesse davvero come abitare il personaggio, lasciando intravedere più incertezza che profondità.
Poi, per fortuna, arrivano le canzoni e le coreografie, e finalmente il nostro Jaafar Jackson può sfoggiare il suo talento.
MICHAEL, LA TRAMA
Si parte dagli anni 60, con gli esordi da bambino prodigio nei Jackson 5, fino alla consacrazione come icona globale della musica.
La narrazione attraversa la sua affermazione da solista negli anni Settanta e l’esplosione planetaria del decennio successivo, per poi fermarsi all’apice raggiunto con il Bad World Tour. Accanto al percorso artistico, il racconto si sofferma sulla costruzione della sua immagine pubblica e su alcuni momenti della sfera privata, intrecciati agli incontri determinanti con figure chiave della sua vita e carriera, come Berry Gordy, Diana Ross, Quincy Jones e l’avvocato John Branca.
MICHAEL, LA RECENSIONE
Il film non è affatto sgradevole: si lascia guardare, intrattiene con mestiere e scorre via senza attriti. Non viene mai la tentazione di controllare l’orologio e, anzi, le oltre due ore di durata sembrano contrarsi, segno evidente che il lavoro sul ritmo è stato calibrato con attenzione. Eppure, a conti fatti, l’operazione appare in parte monca, come se mancasse sempre un ultimo passo per affondare davvero il colpo. È un racconto che preferisce la superficie alla complessità, che non si espone mai fino in fondo e rimane saldamente ancorato alla propria comfort zone.
Il risultato è un film sostanzialmente innocuo, che evita con cura ogni possibile spigolo e finisce per restituire un ritratto levigato, quasi intoccabile (fin troppo angelicato, verrebbe da pensare, anche alla luce del coinvolgimento degli eredi) rinunciando così a esplorare le zone d’ombra che avrebbero potuto conferirgli maggiore profondità. È come se la sceneggiatura fosse stata costruita a partire da una checklist di momenti imprescindibili (l’infanzia, l’ascesa, i successi, le cadute) messi in fila con ordine ma senza un vero respiro interno, senza quell’anima capace di trasformare una successione di eventi in racconto. Le scene arrivano puntuali, quasi didascaliche, ma raramente sorprendono o scavano davvero: più che vivere, sembrano limitarsi a illustrare. In questo contesto, emerge con ancora più evidenza il limite del protagonista.
Jaafar Jackson possiede indubbiamente una presenza scenica e un’aderenza fisica impressionante al personaggio, ma quando il film gli chiede di sostenere il racconto al di là della performance musicale, le crepe affiorano. Nei momenti più intimi o puramente narrativi si avverte uno sforzo, una rigidità che tradisce la sua inesperienza attoriale: lo sguardo si fa incerto, le emozioni restano in superficie. È come se riuscisse davvero a esistere solo quando può appoggiarsi alla musica e al corpo, mentre fatica a riempire di senso i silenzi e le parole.
È nelle sequenze musicali, però, che il film cambia passo: qui esplode un’energia contagiosa, una vitalità travolgente che finalmente accende lo schermo. La messa in scena si fa più sicura, il ritmo incalza e tutto sembra trovare una propria ragion d’essere, trasformando ogni numero in un momento di autentico spettacolo.
MICHAEL, IN ARRIVO ANCHE LA COLONNA SONORA DEL FILM
Nel frattempo, venerdì 24 Aprile, uscirà anche la colonna sonora ufficiale del film. L’album sarà disponibile in digitale e in tutti i formati fisici e conterrà 13 brani presenti nel biopic che ripercorrono le tappe fondamentali dell’incredibile carriera di Michael Jackson: dagli esordi con i The Jackson 5 e i The Jacksons, fino al trionfo solista con album iconici come “Off the Wall” e “Thriller”, includendo successi immortali come “Billie Jean”, “Don't Stop 'Til You Get Enough”, “Human Nature” e altri ancora.
