Messina, sedicenne ucciso a colpi di pistola. Fermate tre persone

Messina, sedicenne ucciso a colpi di pistola. Fermate tre persone

Messina, sedicenne ucciso a colpi di pistola. Fermate tre persone Photo Credit: Ansa / Ruggero Arkas


È accaduto a Capizzi. A sparare sarebbe stato un ventenne, accompagnato dal padre e dal fratello. Ma il vero obiettivo dell'agguato sarebbe stata un'altra persona

Notte di sangue a Capizzi, cittadina di tremila abitanti in provincia di Messina. Un sedicenne è stato ucciso a colpi di pistola. E non si esclude che si sia trattato di uno scambio di persona.

L'AGGUATO

La vittima si chiamava Giuseppe Di Dio, era uno studente dell'istituto alberghiero. Secondo quanto ricostruito fin qui, ieri, intorno alle 22.30, si trovava di fronte ad un bar molto frequentato, quando è stato raggiunto da un’auto da cui è sceso un uomo che ha iniziato a sparare. Colpi che sono stati fatali per il 16enne e che hanno ferito anche un altro giovane, ora ricoverato all'Ospedale di Nicosia, ma che non è in pericolo di vita.


I FERMATI

Un vero e proprio agguato, per cui i Carabinieri hanno già fermato 3 persone. Ad aprire il fuoco sarebbe stato un ventenne, che avrebbe però sbagliato persona: obiettivo dell'azione, infatti, sarebbe stato un altro ragazzo, con cui aveva avuto dei dissidi. Insieme a lui, gli inquirenti hanno bloccato anche il fratello, di 18 anni, e il padre, di 48, ritenuti responsabili di averlo accompagnato sul luogo del delitto. Trovata anche l'arma, una pistola con matricola abrasa, ora sequestrata.


"POTEVA ESSERE UNA STRAGE"

I tre sono già noti alle forze dell'Ordine per altri reati, come ha spiegato sindaco di Capizzi, Leonardo Giuseppe Principato Trosso. "Sono persone con diversi precedenti penali, l'anno scorso alcuni componenti della famiglia sono stati indagati per aver dato fuoco alla caserma dei Carabinieri, due giorni fa sono stati sottoposti a controlli perché sospettati di possedere armi" ha detto il primo cittadino, aggiungendo di aver chiesto più volte, al prefetto, dei rinforzi per gli agenti. "Ieri poteva essere una strage, quel bar è frequentato da molti ragazzini" ha concluso, annunciando che sarà proclamato il lutto cittadino. 


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