Medio Oriente, 17 vittime per un attacco israeliano in Libano, Teheran minaccia di lasciare i colloqui. Chiuso lo stretto di Hormuz

Medio Oriente, 17 vittime per un attacco israeliano in Libano, Teheran minaccia di lasciare i colloqui. Chiuso lo stretto di Hormuz

Medio Oriente, 17 vittime per un attacco israeliano in Libano, Teheran minaccia di lasciare i colloqui. Chiuso lo stretto di Hormuz Photo Credit: ANSA


I raid israeliani non si fermano e continuano a provocare morti tra i civili. La condanna internazionale e la minaccia dell'Iran di non sedersi ai tavoli con gli Usa. Cresce il prezzo del petrolio

Una nuova Gaza? questa la domanda degli osservatori internazionali che con preoccupazione guardano a quanto sta accadendo in Libano. È solo l’ultimo attacco israeliano quello che ha provocato 17 vittime nel sud del Paese dei Cedri, tra le quali donne e bambini. Un raid su una zona residenziale che contribuisce a mettere a rischio la fragile tregua in essere, con l’avallo del presidente degli stati Uniti, Donald Trump, che ha derubricato a scaramucce i fatti libanesi. Intanto, il ministero della salute di Beirut aggiorna il bilancio dei morti sotto le bombe di Tel Aviv: dal 2 marzo è salito a 1739 persone.

NETANYAHU CONTINUA AD ATTACCARE IL LIBANO

Il premier israeliano ha dichiarato che continuerà a colpire Hezbollah, finché non sarà garantita la sicurezza del suo paese, mentre riaprono l’aeroporto Ben Gurion, i luoghi di culto e le scuole (tranne quelle nel nord del Paese, minacciate dai missili di Hezbollah). In risposta Teheran ha avvertito che lascerà il tavolo delle trattative con gli Usa, e manterrà il blocco dello stretto di Hormuz se non cesseranno gli attacchi in Libano, mentre denuncia violazioni del suo spazio aereo. Minacce che incidono sulle quotazioni dell’energia, che vedono crescere nuovamente il costo del greggio con picchi di oltre 97 dollari al barile.

MEDIAZIONI E CONTATTI

Nel frattempo, sono in corso tentativi di mediazione tra l’Iran e i paesi del Golfo con contati tra i titolari della politica estera, Gli ultimi sviluppi e le "modalità per ridurre le tensioni" per "contribuire al ripristino della sicurezza e della stabilità" nella regione sono stati i temi al centro del colloquio telefonico tra il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan bin Abdullah Al Saud. E' quanto riferisce l'agenzia ufficiale saudita Spa, che ha dato notizia del contatto tra i due su iniziativa iraniana. Si tratta del primo colloquio fra i due ministri dall'inizio del conflitto in Medio Oriente. Intanto, Islamabad si prepara ad accogliere i delegati di Washington e Teheran. Ma le premesse sono fosche e sabato, giorno di inizio delle trattative, è lontano.




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