Madonna di Trevignano Romano, confermata la confisca del terreno dove era posta la statua, prosegue l'indagine per truffa

Madonna di Trevignano Romano, confermata la confisca del terreno dove era posta la statua, prosegue l'indagine per truffa

Madonna di Trevignano Romano, confermata la confisca del terreno dove era posta la statua, prosegue l'indagine per truffa


La presunta veggente Gisella Cardia e il marito accusati di truffa aggravata, proseguono gli accertamenti sull'utilizzo delle offerte raccolte in questi anni

I coniugi Cardia risultano indagati dalla procura della repubblica di Civitavecchia pe truffa aggravata, per le donazioni fatte alla “Madonna di Trevignano ETS, mentre il ricorso della società per la confisca del terreno dove era posta la statuetta della madonna è stato respinto. Il ''Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha infatti confermato la piena legittimità dell'operato del Comune di Trevignano Romano, guidato dal sindaco Claudia Maciucchi e assistito dall'avvocato Gianluigi Pellegrino'' convalidando la confisca e l'acquisizione al patrimonio comunale dell'area utilizzata dalla presunta veggente Gisella Cardia per manifestazioni di culto senza autorizzazione. Il Tar - fa sapere una nota del Comune - ha così respinto il ricorso presentato dall'associazione ''la Madonna di Trevignano ETS'' , che contestava la confisca e l'acquisizione al patrimonio comunale dell'area situata sul colle ''campo le rose'' dove venivano organizzate manifestazioni di culto senza le necessarie autorizzazioni. ''Il Comune - spiega la nota - aveva precedentemente ordinato la cessazione delle attività e la rimozione delle installazioni presenti, in quanto contrarie alla destinazione agricola dell'area e causa di un sovraccarico urbanistico non autorizzato. L'associazione ''la Madonna di Trevignano ETS'' aveva impugnato tali atti, ma sia il TAR che il Consiglio di Stato hanno confermato la validità delle disposizioni comunali, rigettando le richieste di sospensione dei provvedimenti''. ''Nonostante l'ordine di interruzione delle attività e lo sgombero entro il termine perentorio di 90 giorni, l'associazione non ha ottemperato alle disposizioni. Di conseguenza, il Comune, - spiega ancora la nota - in conformità alla normativa vigente, ha disposto l'acquisizione dell'intera area al patrimonio pubblico. Con la decisione odierna, il TAR ha ribadito la correttezza dell'azione comunale, confermando che il Comune di Trevignano Romano è ora l'esclusivo proprietario dell'area, come risulta anche dai registri immobiliari. Ora tutto è tornato coerente con l’area sul Lago di Bracciano, dove per molto tempo, ogni tre del mese, alle tre, si radunavano persone che credevano alle lacrimazioni, a fenomeni extraterrestri.


"La Madonna si arrabbia se non mettiamo soldi sulla Postepay"

Una testimonianza telefonica racconta di un episodio accaduto il 3 maggio del 2021: "Io e le mie colleghe eravamo al bar, ad un certo punto sono entrate delle signore, che hanno chiesto se facevamo delle ricariche Postepay. Noi abbiamo risposto di no, perché non avevamo il circuito per effettuarle. Hanno ordinato un caffè e lo hanno bevuto al bancone. Abbiamo ascoltato la loro conversazione, mentre dicevano, una diceva all'altra, che la Madonna si sarebbe arrabbiata moltissimo, perché non erano riuscite ad effettuare questa ricarica, come aveva detto a Gisella".I soldi, versati sulla Postepay, o dati a mano, come venivano gestiti ? Questi soldi sono stati inseriti in bilancio in maniera trasparente? In merito all'inchiesta per truffa aggravata in concorso nei confronti dei coniugi Cardia la Procura sta svolgendo verifiche sugli scopi sociali dell'associazione, anche attraverso accertamenti patrimoniali, alla ricerca di eventuali aspetti di natura penale. Gisella Cardia ha dichiarato in più occasioni, che le donazioni arrivate all'associazione "sono volontarie, destinate a famiglie bisognose e che ogni dettaglio è sempre rendicontato e certificato".



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