Retta pagata dal Coordinamento Uguali Doveri grazie ad una raccolta fondi
Il caso sembra essersi risolto. Da oggi possono tornare in mensa i bambini extracomunitari che nei giorni scorsi avevano pranzato su un tavolo a parte con cibo portato da casa. Il Coordinamento Uguali Doveri, infatti, ha contattato le loro famiglie spiegando che potranno accedere al costo ridotto. E il resto lo metterà lo stesso Coordinamento grazie agli oltre 60 mila euro avuti in donazione in una raccolta fondi. Le nuove regole chiedono alle famiglie extraUe di produrre, anche in caso di assenza di redditi o beni immobili o mobili registrati all'estero, una certificazione fornita dalle competenti autorità dei Paesi di origine poi tradotta in italiano. In assenza di questo documento non sarebbe possibile godere delle agevolazioni previste per la mensa.
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