Le ultime sull'Iran: il nuovo piano di Teheran che non soddisfa Trump, le mire su Cuba e la crisi con la Nato

Le ultime sull'Iran: il nuovo piano di Teheran che non soddisfa Trump, le mire su Cuba e la crisi con la Nato

Le ultime sull'Iran: il nuovo piano di Teheran che non soddisfa Trump, le mire su Cuba e la crisi con la Nato   Photo Credit: ANSAFoto.it


02 maggio 2026, ore 17:31

Il presidente degli Stati Uniti ha minacciato di voler prendersi Cuba, "dopo aver finito con l'Iran". Intanto Teheran resiste al blocco di Hormuz e taglia alla produzione di petrolio per evitare di sovraccaricare i depositi

La riapertura della navigazione nello Stretto di Hormuz, la fine del blocco statunitense contro l'Iran e il rinvio dei colloqui sul nucleare. Sono questi i punti salienti dell'ultima proposta trasmessa dall'Iran agli Stati Uniti e sulla quale il presidente Donald Trump si è già detto "non soddisfatto". I contenuti della nuova proposta di Teheran sono stati riportati alla Reuters e poi rilanciati da diversi media - da Iran International ad Haaretz - da un alto funzionario della Repubblica Islamica non meglio identificato. "Teheran ritiene che la recente proposta di rinviare i colloqui sul nucleare a una fase successiva sia un cambiamento importante per facilitare il raggiungimento di un accordo", ha dichiarato il funzionario. "I negoziati sulla questione nucleare, più complessa, sono stati spostati alla fase finale per creare un clima più favorevole", ha sottolineato la stessa fonte

Le nuove mire di Trump: dopo l'Iran, Cuba

Ieri Trump ha affermato di non essere "soddisfatto" dell'ultima proposta iraniana. Intanto il tycoon, nel corso di un evento al Forum Club in Florida, ha detto: "Mi piace finire prima un lavoro. Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi" a Cuba. Ma i democratici insorgono contro Donald Trump per aver scritto al Congresso che le ostilità in Iran sono "terminate" e quindi non serve alcuna autorizzazione per il conflitto. La lettera del presidente Usa è arrivata alla scadenza dei 60 giorni che obbligano il presidente a chiedere l'autorizzazione per proseguire la guerra: la Casa Bianca ritiene che il cessate il fuoco sospenda il limite dei 60 giorni, aggirando così la necessità di un'autorizzazione congressuale. "Questa è una guerra illegale e i repubblicani sono complici", ha messo in evidenza il leader dei liberal in Senato Chuck Schumer.

Teheran cerca di limitare i danni del blocco dello stretto di Hormuz

L'Iran ha iniziato a ridurre drasticamente la produzione di petrolio per evitare di raggiungere in breve tempo la capacità massima di stoccaggio. Lo ha detto un funzionario della Repubblica islamica a Bloomberg. La decisione, ha spiegato, rappresenta "un passo proattivo per evitare di raggiungere i limiti di capacità di stoccaggio", limite materiale reso facilmente raggiungibile dal blocco navale imposto dagli Stati Uniti nel Golfo Persico.

Via i militari Usa dalla Germania: Berlino, decisione già presa in precedenza

Le minacce di lasciare la Nato, fatte a più riprese da Trump, salgono di livello. Il Pentagono ha annunciato la decisione del segretario della Difesa americana Pete Hegseth di ritirare circa 5 mila soldati americani di stanza in Germania, sui 36 mila che oggi sono nel Paese. Il ritiro ridurrà le forze americane in Germania del 14 per cento, riportandole cioè a livelli precedenti la guerra in Ucraina; e si svolgerà in un arco di tempo tra i sei e i dodici mesi .La scelta sembrebbe una ritorsione dopo le dichiarazioni del cancelliere tedesco Merz che aveva sostenuto che la leadership iraniana aveva umiliato un'intera nazione (gli Usa, cioè).  Trump ha anche paventato una mossa simile in Italia e in Spagna. «Perché non dovrei? L'Italia non è stata di alcun aiuto, il che è male, e la Spagna è stata orribile». Ma da Berlino arriva una precisazione: il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che il ritiro delle truppe Usa era ampiamente previsto. "Noi europei dobbiamo assumerci una maggiore responsabilità per la nostra sicurezza", ha aggiunto Pistorius.


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