Laura Ceccacci, da agente letteraria al primo primo romanzo: arriva in libreria “Contare i passi verso casa”

Laura Ceccacci, da agente letteraria al primo primo romanzo: arriva in libreria “Contare i passi verso casa”

Laura Ceccacci, da agente letteraria al primo primo romanzo: arriva in libreria “Contare i passi verso casa”


27 maggio 2026, ore 19:29
agg. 29 maggio 2026, ore 11:09

I lati critici della maternità, rinascere e perdonarsi: questi sono i temi del primo romanzo di Laura Ceccacci

Dopo aver lavorato per importanti editori in Italia e in Spagna e aver fondato a Roma la propria agenzia letteraria, il 9 giugno Laura Ceccacci pubblica il suo primo romanzo, dal titolo “Contare i passi verso casa”. Con una scrittura vibrante ed evocativa, l’autrice esplora e affronta i sentieri tortuosi della maternità, i suoi aspetti più critici e le ferite invisibili che ognun di noi si porta dentro di sé. Nel romanzo, infatti, viene presentata un’estremizzazione di quello che può accadere nella mente di una donna, che ha bisogno di scappare, perdonarsi e rinascere.

LA TRAMA

La protagonista è Alba, ha 37 anni e ha già vissuto otto vite, una in più dei gatti. Cresciuta in una baraccopoli sul fiume, è stata bambina in una casa famiglia, scrittrice prodigio di libri per l’infanzia, moglie e madre in una piccola città. Poi qualcosa dentro di lei si è spezzato, e così ha scelto l’unica strada che le sembrava possibile: la fuga. Ora vive all’interno di uno zoo, dove lavora come operatrice, in totale sintonia con gli animali. Lì nessuno conosce la sua storia, nessuno ad eccezione di Gautama, un gigante dal cuore mite, capace di lenire i traumi degli altri attraverso un’empatia silenziosa. In questo rifugio sospeso fuori dal mondo, Alba cerca di tenere insieme i frammenti della propria identità e di conquistare una pace che forse non ha mai conosciuto. Ma l‘illusione di poter cancellare il passato è destinata a durare poco: ci sono un marito che cerca risposte e una figlia che ha bisogno di amore. Messa con le spalle al muro, Alba dovrà trovare il coraggio di guardare in faccia la voragine del proprio dolore e i segreti da cui è scappata. Per capire se sia davvero possibile rinascere e decidere, una volta per tutte, a quale delle sue vite appartiene.

LE PAROLE DELL’AUTRICE

In vista del suo esordio nel mondo della scrittura, abbiamo incontrato Laura Ceccacci per farci raccontare come è nata la necessità di scrivere un libro. In primis, l’autrice ci ha spiegato che è stata la sua vena creativa a spingerla a scrivere un romanzo. Per un anno circa, ogni suo momento libero è stato occupato dalla scrittura delle scene e delle immagini nella sua testa, che pian piano hanno preso forma. Laura ci ha rivelato di essere un’amante dello zoo di Roma, noto storicamente come Giardino zoologico e situato nella zona di Villa Borghese, in cui si reca quasi ogni settimana. La scrittrice ci ha spiegato di aver visto, in una delle sue visite, una donna sola , quasi tormentata, e da lì si è immaginata tutta la storia di “Contare i passi verso casa”. Le mattinate e i weekend allo zoo sono state per lei formative e stimolanti, tanto da sceglierlo come copertina del suo primo romanzo e renderlo un luogo in cui sentirsi al sicuro anche per Alba, all’interno del romanzo, dove gli animali non giudicano ma curano l’anima.

Il filo conduttore di “Contare i passi verso casa” si muove tra presente e passato, tra ciò che accade nella vita di Alba, ma che richiama eventi avvenuti precedentemente e che in qualche modo l’hanno segnata e fatta crescere, ma che continuano a influenzarla. Per Laura Ceccacci, il titolo scelto vuole anticipare la ricerca costante in tutto il romanzo di un luogo da poter chiamare “casa”. Alba, infatti, è stata abbandonata da bambina e, a sua volta, abbandona la propria famiglia alla ricerca di un posto sicuro, dove potersi perdonare e guarire dalle sue ferite.

L’augurio di Laura Ceccacci per i lettori del suo primo romanzo è quello di cogliere la compassione nei confronti dei disastri altrui, di empatizzare con loro e di perdonare le persone intorno a noi. Questo, secondo l’autrice, aiuterebbe a rendere il mondo un posto migliore.



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