La Veglia di Pasqua di Papa Leone, le guerre e i rancori non ci possono paralizzare
La Veglia di Pasqua di Papa Leone, le guerre e i rancori non ci possono paralizzare Photo Credit: ANSA/Vatican Media Press Office
05 aprile 2026, ore 00:12
oggi la messa e la benedizione Urbi et Orbi
Il mondo devastato dalle guerre e dalle ingiustizie torna nelle parole del Papa. Nella Vigilia di Pasqua, Leone XIV rilancia il suo appello a "non lasciarsi paralizzare" dal male. Perché le pietre possono essere rotolate via anche dai nostri sepolcri. Il Pontefice elenca i mali dei nostri giorni: "la sfiducia, la paura, l'egoismo, il rancore", e ancora "la guerra, l'ingiustizia, la chiusura tra popoli e nazioni". Sono macigni, pietre "così pesanti e ben vigilate da sembrare inamovibili". Ma non è così, indica il Pontefice, perché "tanti uomini e donne, nel corso dei secoli, con l'aiuto di Dio, le hanno rotolate via, magari con molta fatica, a volte a costo della vita, ma con frutti di bene di cui ancora oggi beneficiamo", ha aggiunto sottolineando che "hanno avuto il coraggio di parlare" con "parole di Dio". E quindi l'appello a vedere una via d'uscita: "Lasciamoci muovere dal loro esempio e in questa notte santa facciamo nostro il loro impegno, perché ovunque e sempre, nel mondo, crescano e fioriscano i doni pasquali della concordia e della pace".
La messa della vigilia
La messa è cominciata solennemente alle 21, nell'atrio della Basilica di San Pietro con la benedizione del fuoco e la preparazione del cero pasquale. Poi la processione verso l'altare con il cero pasquale acceso e il canto dell'Exsultet. Quindi la Liturgia della Parola, con un ritorno alla tradizione, ovvero le nove letture che erano state invece sfrondate e ridotte da Papa Francesco a cinque. Come anche un ritorno alla tradizione è l'orario della veglia, di sera, dopo che gli ultimi due pontefici avevano anticipato l'inizio della messa nel tardo pomeriggio.
Il battesimo
Nel corso della messa Papa Leone battezzerà dieci adulti: cinque della diocesi di Roma, due dal Portogallo, due dalla Gran Bretagna e uno anche dalla Corea.



