La Procura di Roma indaga sulla morte a Barcellona di Samuele Spinelli Photo Credit: Foto: Ansa/
30 luglio 2026, ore 18:35
Il 28enne fiorentino è stato fermato dalla polizia, mentre si trovava in stato di agitazione. Dopo l'arresto cardiaco e tre giorni di coma è deceduto
Nel sangue i medici hanno trovato tracce di metanfetamine così gli inquirenti catalani ipotizzano che un’overdose o un’intossicazione possono aver causato il decesso di Samuele Spinelli. Ma la famiglia del 28enne contesta la ricostruzione e chiede chiarimenti sui segni alla schiena, ai polsi e sotto il mento riscontrati sul giovane fiorentino morto dopo essere stato bloccato, a fine maggio, dalla polizia a Barcellona. Così dopo l’inchiesta aperta in Spagna anche la Procura di Roma, competente per casi di italiani morti all’estero, ha aperto un fascicolo. C’è un video agli atti che mostra Samuele in un negozio in stato di agitazione e disorientamento. Viene messo a terra dalla polizia, a pancia in giù, riporta il quotidiano La Nazione, con le mani dietro la schiena e viene contenuto. Ma entra in coma e morirà tre giorni dopo. Il padre di Samuele dice “non vogliamo vendetta ma solo verità e giustizia".
IL CUGINO, ERA IRRICONOSCIBILE
Quando ho visto mio cugino Samuele mi sono chiesto come possano averlo ridotto così dice Peter Rossi. "Era pieno di lividi, graffi, era gonfio. Io non ho riconosciuto mio cugino ricoverato in ospedale in Spagna. E' andato in coma quando la polizia lo ha fermato a Barcellona, è morto poche ore dopo che siamo arrivati da Firenze" ha aggiunto Rossi. E' lui a raccontare che "Samuele era a Barcellona per registrare un disco rap, la sua grande passione. Invece il suo lavoro era stato fare il maggiordomo in residenze di lusso a Londra, Emirati, Uzbekistan; poi però aveva cambiato e gestiva ville di lusso a Firenze. Sapeva cinque lingue, anche l'arabo e il russo, non usava droghe". Ed è sempre lui a commentare le immagini del video che riprendono il cugino nel negozio, prima circondato da tre persone che gli sono state addosso poi l'arrivo dei Mossos de Esquadra "l'hanno immobilizzato fino a causargli attacco cardiaco. Lui stava bene di salute, aveva fatto esami a marzo e non aveva problemi. Nessuno avrebbe retto una pressione come quella" dice il cugino della vittima.



