La pace tra Russia e Ucraina deve superare tante prove, anche l'ira del Cremlino per la diffusione di colloqui riservati

La pace tra Russia e Ucraina deve superare tante prove, anche l'ira del Cremlino per la diffusione di colloqui riservati

La pace tra Russia e Ucraina deve superare tante prove, anche l'ira del Cremlino per la diffusione di colloqui riservati Photo Credit: Ansa/SERGEI ILNITSKY


Bloomberg ha diffuso parte della telefonata tra l'inviato del presidente Trump Steve Witkoff e Yuri Ushakov, il principale diplomatico di Putin, agitando tutto lo scenario

Un altro intrigo sulla strada della pace e dell’accettazione delle proposte espresse da Trump. ll consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov ha detto che "alcuni aspetti" delle proposte di Donald Trump per la pace in Ucraina "possono essere considerati positivamente, ma molti richiedono una seria discussione tra gli esperti", che non c'è ancora stata. Ma la diffusione da parte di Bloomberg della trascrizione di una telefonata tra l'inviato del presidente Trump Steve Witkoff e Yuri Ushakov, il principale diplomatico di Putin, mette a rischio il tavolo. Parlando in un'intervista alla televisione russa, ripresa dalla Tass, Ushakov ha lamentato che Mosca ha ricevuto, solo in via non ufficiale, "diverse versioni" del piano, "alcune delle quali possono anche confondere".
I protagonisti delle ultime ore sono sempre Stati Uniti e Russia, con l’Unione Europea un po' defilata ma che tenta di esercitare un ruolo nel processo negoziale. L’Ucraina cerca la maniera per influire sul proprio destino.

 L'inviato Usa: "Per Kiev l'articolo 5. Vi spiego perché Putin non ha vinto"

L’audio della telefonata risale al 14 ottobre, appena dopo la firma dell'accordo per un cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza. Dopo le congratulazioni da parte del rappresentante di Mosca per la conclusione del conflitto, Witkoff è passato immediatamente a parlare della possibile tregua in Ucraina, suggerendo quello che, a detta sua, sarebbe stato il modo migliore per lo zar di approcciare il leader di Washington. "Io chiamerei e ribadirei le congratulazioni al presidente e il fatto che lo avete supportato, che lo rispettate e lo considerate un uomo di pace. Da quel punto in avanti sarà un'ottima telefonata. Perché ho detto al presidente che la Federazione russa ha sempre voluto un accordo di pace. Questa è la mia convinzione. E penso che abbiamo due Paesi che stanno facendo molta fatica a raggiungere un compromesso, ma quando ce la faremo ci sarà la pace. Sto pensando che potremmo preparare una proposta in 20 punti, come abbiamo fatto per Gaza". Ushakov si è subito detto d'accordo e, a quel punto, Witkoff ha spiegato chiaramente ciò che Putin avrebbe dovuto dire a Trump. "Magari dirà al presidente: 'Sai, Steve e Yuri hanno parlato di un piano di pace in 20 punti molto simile e che potrebbe spostare un poco l'ago della bilancia, siamo aperti a questo genere di cose'".

Il gelo del Cremlino pronto a dire "no"

Le frase dell'inviato Usa che ha generato più rumore, però, è la seguente: "Tra me e te, so cosa serve per arrivare alla pace: il Donetsk e forse una palude da qualche parte. Ma invece di discuterne così, proviamo a farlo con più speranza, perché credo che così potremmo arrivare ad un accordo. E credo, Yuri, che il presidente mi darà molto spazio di manovra per raggiungere questo obiettivo". La conferma, dunque, dell'idea che le concessioni territoriali da parte di Kiev siano necessarie per far terminare il conflitto. Nel proseguo della telefonata, il diplomatico russo ha dimostrato apertura verso questo approccio e ha anche concordato di organizzare la discussione tra Putin e Trump prima della visita del leader ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, lo scorso venerdì 17 ottobre.

La fuga di notizie esaspera gli animi

La diffusione dell'audio ha scatenato l'ira di tutte le parti coinvolte. Lo stesso Ushakov ha definito come "inaccettabile" la fuga di notizie, poiché la questione in discussione "è estremamente seria". "Non sopravvaluterei il loro significato", ha aggiunto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Ma è certo che ci sarà un gran numero di persone in diversi Paesi, compresi gli Stati Uniti, che cercheranno di sabotare la tendenza verso un percorso pacifico". Proteste si sono sollevate in Usa dai ranghi dei legislatori repubblicani. "Questo è un problema importante. E uno dei tanti motivi per cui questi ridicoli spettacoli collaterali e riunioni segrete devono finire", ha dichiarato il deputato della Pennsylvania Brian Fitzpatrick. "Permettete al segretario di Stato Marco Rubio di fare il suo lavoro in modo equo e obiettivo". Secondo Dan Bacon (Nebraska), acceso critico dell'amministrazione Trump per quanto riguarda la gestione dei negoziati, il rapporto ha dimostrato che Witkoff "si comporta come se fosse al soldo della Russia. Tutto questo incidente è stato un fiasco e una macchia per il nostro Paese. Deve essere licenziato".



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