La guerra del Golfo: possibile azione terrestre sull'isola di Kharg, ucciso il capo della marina delle guardie rivoluzionarie
La guerra del Golfo: possibile azione terrestre sull'isola di Kharg, ucciso il capo della marina delle guardie rivoluzionarie Photo Credit: Ansa/FAYYAZ AHMED
26 marzo 2026, ore 18:30
Siamo al giorno 27 del conflitto, intensi scambi di attacchi tra Iran e Israele, Trump afferma che i negoziati proseguono, ma che comunque gli Stati Uniti sono pronti a tutto
Nel 27esimo giorno della Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran Teheran si premunisce contro una temuta invasione americana sull’ isola di Kharg, minandola. Nell’area gli Stati Uniti stanno concentrando altri 2000 uomini, e si vocifera di uno sbarco anfibio di truppe americane sull’isola, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ribadisce che i negoziatori stanno trattando ma temono di essere uccisi. Intanto l’Iran prepara anche una legge per riscuotere un pedaggio dalle navi che passano per lo stretto di Hormuz e l’Idf continua ad attaccare Teheran, che risponde con bombe a grappolo sul territorio israeliano.
Altra morte eccellente
Israele ha «eliminato» in un attacco il capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri. Lo conferma il ministro della difesa israeliano, Israel Katz. «Ieri sera, con un’operazione precisa e letale, le Forze di Difesa israeliane hanno eliminato il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, Tangsiri, insieme ad alti ufficiali del comando navale», ha dichiarato Katz in un videomessaggio.
Cambio di strategia
Il pentagono sta valutando se dirottare in Medio Oriente le armi destinate originariamente all’Ucraina. Lo riporta il Washington Post, citando alcune fonti secondo le quali una decisione non è ancora stata presa. Ma il solo valutare un’ipotesi simile mette in evidenza i crescenti compromessi necessari per gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Le armi che potrebbero essere dirottate includono gli intercettori per la difesa aerea.
Trump contro la Nato
Il capo della Casa Bianca dice che l’Iran comincia ad implorare, che è stremato, e che gli States sono pronti a finirlo. Trump c’è l’ha comunque con la Nato.«I Paesi della Nato non hanno fatto assolutamente nulla per aiutarci contro la folle nazione, ora decimata militarmente, dell’Iran. Gli Stati Uniti non hanno bisogno di niente dalla Nato, ma non dimenticheremo mai questo momento molto importante!».
