La Festa del Cinema di Roma compie 20 anni: ecco il programma dell’edizione 2025

La Festa del Cinema di Roma compie 20 anni: ecco il programma dell’edizione 2025

La Festa del Cinema di Roma compie 20 anni: ecco il programma dell’edizione 2025 Photo Credit: Fondazione Cinema per Roma


Cuore pulsante della manifestazione è il concorso internazionale Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, che propone 18 titoli provenienti da tutto il mondo

Milani, Virzì, Archibugi. E ancora Luc Besson, Chloé Zhao e Nia DaCosta.

La Festa del Cinema di Roma compie 20 anni, un traguardo significativo per una manifestazione che, nel corso del tempo, ha saputo reinventarsi, mettersi continuamente in discussione e ritagliarsi un ruolo di rilievo nel panorama dei festival cinematografici. Oltre a essere una festa per i film, gli autori e gli spettatori, la kermesse si configura anche come una competizione, con un concorso ben strutturato che cerca di intercettare le nuove voci del cinema, sia presente che futuro. La manifestazione si fregia di aver lanciato C’è ancora domani di Paola Cortellesi, che quest’anno avrà l’onore di presiedere la giuria. Oggi è stato presentato il programma di questa 20esima edizione della Festa, che sarà di scena dal 15 al 26 ottobre 2025.

FESTA DEL CINEMA DI ROMA, VISIONE PER IL MONDO DI DOMANI

Cuore pulsante della manifestazione è il concorso internazionale Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, che propone 18 titoli provenienti da tutto il mondo, accomunati da uno sguardo visionario e dalla volontà di interrogare il presente per immaginare il futuro. Tra le opere più attese spicca "40 secondi" di Vincenzo Alfieri, ispirato al drammatico omicidio di Willy Monteiro, che riporta il cinema italiano al centro del dibattito sociale. Accanto a questo, trovano spazio anche "Gli occhi degli altri" di Andrea De Sica e il documentario "Roberto Rossellini, più di una vita", firmato da Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti: due opere che riflettono sulla memoria e sull’identità, nel segno del rinnovamento stilistico. Ma la competizione si fa intensa anche sul fronte internazionale. Tra i titoli in evidenza: "Six jours ce printemps-là" del belga Joachim Lafosse, "The Things You Kill" del regista iraniano Alireza Khatami e "Winter of the Crow" della polacca Kasia Adamik, figlia d’arte di Agnieszka Holland. Spazio anche a voci emergenti e originali come Shih-Ching Tsou con "Left-Handed Girl", Jan Komasa con "Good Boy" e Quentin Dupieux con l’irriverente "L’accident de piano".

FESTA DEL CINEMA 2025, GLI ALTRI TITOLI DELL'EDIZIONE

Se il concorso guarda al futuro, la sezione Grand Public è un inno al grande cinema popolare, quello capace di emozionare, divertire e riempire le sale. Sono tredici i film italiani presenti in questa sezione, a cominciare da "La vita va così" di Riccardo Milani, scelto come film di apertura della Festa. Non manca il ritorno di autrici affermate come Francesca Archibugi, con "Illusione", e l’esordio alla regia di Ludovica Rampoldi, sceneggiatrice di lungo corso, con "Breve storia d’amore". Spicca anche "Per te" di Alessandro Aronadio, commedia toccante con Edoardo Leo nei panni di un uomo affetto da Alzheimer precoce. Ampio spazio anche alla fiction di successo con "Io sono Rosa Ricci" di Lyda Patitucci, prequel della celebre serie Mare fuori. Ma la sezione si apre anche al panorama internazionale, ospitando produzioni molto attese come "Dracula – L’amore perduto" di Luc Besson, e il cult rivisitato "The Toxic Avenger" di Macon Blair, che vanta un cast stellare con Peter Dinklage, Kevin Bacon ed Elijah Wood. Il programma prosegue con una ricchissima offerta che spazia dalla riflessione storica alla satira sociale, passando per il racconto intimista e la fantasia più sfrenata. Opere come "Hamnet" di Chloé Zhao, "Palestine 36" di Annemarie Jacir e "Hedda" di Nia DaCosta testimoniano la vocazione globale della Festa, che sempre più si configura come un ponte tra culture e cinematografie diverse.



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