La canzone napoletana si prepara ad entrare nella storia, al via il percorso per il riconoscimento Unesco
La canzone napoletana si prepara ad entrare nella storia, al via il percorso per il riconoscimento Unesco
03 giugno 2026, ore 14:45 , agg. alle 19:20
Grande evento all'Arena di Verona, il 5 giugno, con oltre 500 artisti attesi sul palco
"A Verona un evento per celebrare il primato Unesco e promuovere la canzone napoletana". Lo dice il Ministro del Turismo Mazzi alla vigilia del grande evento all'Arena di Verona. La canzone napoletana potrebbe diventare patrimonio dell'Unesco ed è già iniziato il percorso per raggiungere un altro grande traguardo.
Roberto Murolo, Carosone, Sergio Bruni e tanti altri esponenti - che nel Novecento hanno interpretato la canzone napoletana - sono ancora oggi tra i più quotati in tutto il mondo. E poi c'è Renzo Arbore, che con l'Orchestra italiana, per trent'anni, ha portato la canzone napoletana in giro: Australia, America, Europa. Ovunque. Riempiendo piazze e facendo cantare intere generazioni.
Intanto, tutto è pronto per l'evento attesissimo all'Arena di Verona, in programma per il 5 giugno (ci sarà anche RTL 102.5 con giornalisti inviati sul posto). L'evento si chiama "Campioni del mondo" ed il titolo non è causale: l'Italia è la più grande potenza cultura del pianeta. E di recente ha raggiunto un altro traguardo: la cucina italiana è diventata patrimonio Unesco. Ora, però, tocca alla canzone classica napoletana.
Cucina italiana patrimonio dell’Unesco, Mazzi a RTL 102.5: “Saremmo i primi al mondo”
LE PAROLE DEL MINISTRO DEL TURISMO
"A Verona portiamo 100 delegati per lancio canzone napoletana classica. L'evento di Verona l'abbiamo chiamato 'Campioni del mondo perchè l'Italia è la più grade potenza culturale al mondo, abbiamo 61 siti patrimonio dell'Umanità, uno più della Cina che è 30 volte più grande, e vogliamo affermare che siamo campioni del mondo in ambiti molto importanti della vita sociale e per l'economia italiana. E' un anno che lavoro a questo progetto ho iniziato quando ero sottosegretario alla Cultura e ora arriva il lancio nel momento in cui ho assunto l'incarico di ministro del Turismo", dice il Ministro Mazzi a margine della presentazione alla stampa di Campioni del mondo (l'evento di lancio per la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, che si svolgerà il prossimo 5 giugno all'arena di Verona, che vedrà la partecipazione di 500 artisti).
"Per questo grande evento che ha nella internazionalità la sua forza siamo tutti uniti, tanti ministeri: il ministero della Cultura, il ministero del Turismo, degli Esteri, dell'Agricoltura, dello Sport, - ha spiegato Mazzi- infatti porteremo a Verona 100 delegati dell'Unesco e e li faremo assistere ad un grande evento di musica napoletana con grandi artisti per farli assistere e farli apprezzare due riconoscimenti che hanno già dato che è quello dell'arte del canto lirico e della cucina italiana".
Quanto alla partecipazione o meno della Russia tra i delegati dell'Unesco Mazzi ha precisato: "non ci saranno, noi abbiamo i nomi dei delegati che ci ha comunicato l'ambasciatore italiano all'Unesco Liborio Stellino, ci sono tanti Paesi presenti, alcuni mi hanno colpito come il Pakistan e il Kenya". Stellino infatti ha ricordato che "all'evento di Verona sono stati invitati i delegati Unesco degli Stati membri del Comitato del Patrimonio Mondiale, del Comitato del Patrimonio Immateriale e del Consiglio Esecutivo. Federazione Russa e Iran non fanno parte di nessuno di questi''.
MAZZI: "AL LAVORO PER CANDIDATURA DEL PRESEPE"
Nell'ambito delle celebrazioni per gli 800 anni della morte di San Francesco il Governo lancerà la candidatura del presepe a patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Ad annunciarlo è il ministro del Turismo Mazzi.
"Rilanceremo la candidatura, che in realtà è già stata avviata, del presepe che fa riferimento anche a Francesco, con quello di Greccio anche se studiando la questione si pensa che che Francesco si sia ispirato a un qualcosa che già esisteva in epoca precedente, però sicuramente è stato molto significativo l'apporto di Francesco per la creazione proprio della natività, così come la conosciamo noi oggi", continua Mazzi.
