La bimba morta a Bordighera, la madre assisteva senza fare nulle alle violenze commesse dal compagno
La bimba morta a Bordighera, la madre assisteva senza fare nulle alle violenze commesse dal compagno Photo Credit: Ansa
31 maggio 2026, ore 17:00 , agg. alle 17:20
Mercoledì è previsto l’interrogatorio di garanzia della donna da parte del Gip
Emanuella Aiello è accusata non solo di aver picchiato la figlia di due anni, trovata morta il 9 febbraio a Bordighera, ma anche di aver assistito senza muovere un dito alle violenze commesse sulla bimba dal compagno, arrestato ieri. Nei confronti della mamma della piccola Beatrice è scattata l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina, lo stesso reato di cui deve rispondere Manuel Iannuzzi. A incastrarli foto e video trovati nel cellulare dell’uomo, in cui si vede la vittima con il volto tumefatto dopo i presunti pestaggi. La Aiello, dietro le barre da quattro mesi, sarà sentita dal gip nell'interrogatorio di garanzia mercoledì nel carcere di Pontedicimo a Genova. Dopo la svolta nelle indagini quello che è emerso è un quadro di botte e vessazioni continue all’interno di contesto di degrado e droga, con l’uso abituale di stupefacenti da parte della madre e del suo compagno. Una delle due sorelline di Beatrice, la maggiore di 9 anni, ha raccontato agli investigatori l’agonia della piccola che avrebbe cominciato a stare male già dalle sera del 7 febbraio. "Più la tenevi su e più la testa cadeva in avanti. Aveva tutto il corpo viola e le labbra viola” ha riferito. La testimonianza è agli atti dell’inchiesta sul decesso che sarebbe avvenuto a Perinaldo, nella casa di Iannuzzi.
