L’ultimo saluto a Monica e Giorgia, Pegli si stringe attorno alla famiglia delle due sub

L’ultimo saluto a Monica e Giorgia, Pegli si stringe attorno alla famiglia delle due sub

L’ultimo saluto a Monica e Giorgia, Pegli si stringe attorno alla famiglia delle due sub   Photo Credit: ANSA/Laura Nicastro


30 maggio 2026, ore 13:17 , agg. alle 18:11

Duemila persone ai funerali delle vittime della tragedia alle Maldive. Commozione tra amici, studenti e istituzioni durante la cerimonia

Una chiesa gremita, il silenzio rotto soltanto dalle preghiere e dall’emozione di una comunità intera. Pegli ha dato l’ultimo saluto a Monica Montefalcone e alla figlia Giorgia Sommacal, scomparse il 14 maggio durante un’immersione alle Maldive. Nella chiesa di San Francesco si sono riunite circa duemila persone per condividere il dolore della famiglia e ricordare due figure molto amate nel quartiere e nell’ambiente universitario genovese.

TANTE LE PERSONE CHE HANNO VOLUTO SALUTARE MONICA E GIORGIA

A prendere parte alla cerimonia sono stati familiari, amici, colleghi, studenti e numerosi residenti della delegazione del ponente cittadino dove Monica e Giorgia vivevano insieme al marito e padre Giorgio Sommacal e al figlio minore Matteo. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni cittadine e accademiche, tra cui il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, il presidente del consiglio comunale Claudia Villa, la consigliera Paola Bordilli e il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino. I due feretri, quello bianco di Giorgia e quello in legno della madre, sono stati accolti da corone di fiori e da numerosi messaggi lasciati nel libro delle dediche allestito all’interno della chiesa. Tra i pensieri più toccanti quello di una studentessa che ha voluto ricordare Monica come docente e guida, ringraziandola per aver trasmesso la passione per il mare e per la sua tutela.

LA CELEBRAZIONE

La celebrazione si è aperta con il ricordo di don Pierino Cattaneo, già parroco della comunità di San Francesco e vicino alla famiglia da molti anni. Il sacerdote ha ripercorso il cammino umano e spirituale di Monica, ricordando il periodo della preparazione al matrimonio e la crescita della sua fede. Nel suo intervento ha richiamato anche una frase biblica che la donna portava tatuata sul braccio, tratta dal Salmo 23, interpretandola come una testimonianza della profonda fiducia che nutriva nei confronti di Dio.

L'OMELIA DELL'ARCIVESCOVO DI GENOVA

Al centro della funzione anche l’omelia dell’arcivescovo di Genova, Marco Tasca, che ha rivolto parole di conforto ai familiari. Il presule ha sottolineato il valore della vicinanza della comunità nei momenti più difficili, ricordando come il dolore possa essere condiviso e affrontato insieme. Ha poi richiamato il messaggio cristiano della speranza, ribadendo che la morte non rappresenta l’ultima parola e che il ricordo delle persone amate continua a vivere nel cuore di chi resta. Nel corso della celebrazione è stato più volte evocato il sorriso di Monica e Giorgia, simbolo di una presenza che, secondo le parole dell’arcivescovo, nessuna tragedia può cancellare. La riflessione si è poi concentrata sul significato della fede davanti alla sofferenza e sulla promessa evangelica della vita eterna.

IL PRESIDENTE MATTARELLA HA PREMIATO I SUB CHE HANNO RECUPERATO I CORPI

Accanto al cordoglio per la perdita delle due donne, è arrivato anche un riconoscimento per chi ha contribuito alle operazioni di recupero dei corpi nelle acque maldiviane. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti conferito motu proprio l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana ai tre sommozzatori finlandesi che si sono distinti nelle ricerche: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.


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