L'Italia prenota con l'UE il prestito Safe da 14.9 miliardi. Tajani, ne useremo di meno
L'Italia prenota con l'UE il prestito Safe da 14.9 miliardi. Tajani, ne useremo di meno Photo Credit: Foto: Ansa/Giuseppe Lami
28 luglio 2026, ore 17:00
Si tratta di prestiti a tassi agevolati per investimenti nel settore della difesa. La Lega frena, Bruxelles chiede a Roma chiarezza
Prima snobbati, quindi richiesti anzi “prenotati” per dirla con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il governo italiano ha deciso di utilizzare il prestito Safe dell'Europa, chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell'anno. Lo stesso capo della Farnesina ha detto che se ne utilizzeranno di meno, in linea con quanto dichiarato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto. Lo strumento europeo è pensato per offrire ai Paesi membri prestiti a tassi agevolati per investimenti nel settore della difesa, ma il leghista Claudio Borghi frena sull’uso o meno dei fondi, perché – ha affermato – l’ultima parola spetta al Parlamento. Bruxelles chiede a Roma di chiarirsi le idee, e di farlo in fretta. Le opposizioni invece vanno all’attacco del balletto tutto interno alla maggioranza sui fondi Safe. A pesare anche l’impatto di un aumento delle spese per armi sull’opinione pubblica già sotto pressione per aumenti di bollette e carburanti.
L'ANNUNCIO DI TAJANI
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo nel dibattito nel seguito dell'informativa sugli esiti del Vertice Nato di Ankara resa col ministro della Difesa Guido Crosetto alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato, prima ha annunciato la decisione "di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell'anno, formuleremo la nostra proposta, poi dirà l'onorevole Crosetto per come investirli nell'anno successivo". Poi però ha precisato che il governo ha "prenotato" 14,9 miliardi" delle risorse Safe, e il governo deciderà entro la fine dell'anno cosa utilizzare, lasciando intendere, in linea con le parole del ministro Crosetto, che non è stata presa ancora una decisione su quanto utilizzare dei 14,9 miliardi a disposizione e che l'importo potrebbe essere minore.
CROSETTO, SAFE ALTERNATIVA BOT
Il programma Safe "per come è stato impostato è uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo di quella prevista a bilancio. Per cui in Italia il Safe è un'alternativa al Bot. È una scelta totalmente tecnica che il ministro farà entro la fine dell'anno: sui 14,9 miliardi di cui parlava prima il ministro Tajani, valuteremo quanto utilizzarne in modo tecnico in alternativa ai BoT e ai CcT, dal punto di vista della convenienza finanziaria", ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
