"L'altra domenica" di Renzo Arbore e Porcelli, cinquant'anni fa la prima puntata
"L'altra domenica" di Renzo Arbore e Porcelli, cinquant'anni fa la prima puntata Photo Credit: Ansa
26 marzo 2026, ore 15:30
La Rai omaggia il maestro Arbore con una puntata amarcord di quel famoso programma. Tutto quello che c'è da sapere
Rewind. Un'operazione nostalgia che ci riporta al 28 marzo 1976 quando sulla Rete 2 Rai irrompe ''L'altra domenica'' di Renzo Arbore e Ugo Porcelli. Un'altra epoca. Un'altra tv. Un'altra storia.
Per esattamente tre stagioni, che cambiarono la tv, Arbore e Porcelli fecero sognare gli italiani. Dalle ''ragazze parlanti'' ai quiz telefonici per i telespettatori, dai balletti delle Sorelle Bandiera alle corrispondenze surreali da ogni parte del mondo, o quasi. E Rai storia omaggia il genio Arbore con ''L'altra domenica: qui comincia l'avventura'', una breve antologia di quando ''L'altra domenica'' era ancora ai primi passi e andava in onda in bianco e nero nella primavera 1976.
I PROGRAMMI DI ARBORE SONO ENTRATI NELLA VITA DI TUTTI
Più di cinquant'anni di televisione. Successi che diventano patrimonio di tutti, patrimonio dei giovani che devono riscoprire quel modo di fare televisione (oggi imitata da tutti).
Il mondo arboriano, colorato e denso di ironia improvvisata come se il pubblico fosse il dodicesimo uomo in campo in una partita di calcio, resta l'antologia da leggere e studiare per chi fa televisione. E poi la radio. Perché nella vita del genio foggiano (il mitico Renzo Arbore) il microfono della radio ha scandito le sue giornate. Da quel concorso in Rai vinto con Boncompagni passando per tanti altri successi: Bandiera gialla, indietro tutta, Quelli della notte, L'altra domenica.
L'ORCHESTRA ITALIANA: 30 ANNI IN GIRO PER IL MONDO
Per trent'anni, ininterrottamente, Arbore e l'Orchestra italiana hanno portato in giro per il mondo la canzone napoletana (che forse fino agli anni Novanta era un po' snobbata). A Renzo, invece, va il merito di averla fatta conoscere in Australia, America, Spagna e tanti altri Paesi. Lui, con gilet e occhiali, clarinetto e sorriso sempre in volto, ha cantato quei successi che oggi - come è stato chiesto - potrebbero diventare patrimonio Unesco.
DA FOGGIA A NAPOLI, DA ROMA A MILANO: UNA VITA CHE ' UN MERAVIGLIOSO PAPOCCHIO
Non c'è metafora migliore: una vita che è un meraviglioso Papocchio (come il suo celebre film). Una vita di successi scandita da musica, clarinetto, sogno americano (quando Arbore portava i jeans) e una laurea in Giurisprudenza a Napoli. Da Foggia, dov'è nato, alla città del Golfo che l'ha adottato. Poi Roma, dove vive da sempre. E Milano: la città di cui si è innamorato anche grazie alla bellissima Mariangela Melato, in assoluto tra le più brave attrici di tutti i tempi, che con Arbore ha avuto una storia d'amore da favola. Scandite dalle note di Lucio Battisti grazie alla canzone "Io vorrei... Non Vorrei... Ma se vuoi", cantata con la chitarra ad una festa. Divenne subito la colonna sonore dell'amore tra Renzo e Mariangela.



