L'aeroporto più grande del mondo aprirà in Arabia Saudita

L'aeroporto più grande del mondo aprirà in Arabia Saudita

L'aeroporto più grande del mondo aprirà in Arabia Saudita Photo Credit: agenziafotogramma.it


Il progetto sarà definitivo nel 2030, e dal 2050 movimenterà 185 milioni di passeggeri

IL FUTURO A PORTATA DI AEREO

Ci sono posti nel mondo dove il futuro è già molto presente. Un tempo, nell’immaginario collettivo, ci si rivolgeva ad occidente quando si provava ad immaginare l’inimmaginabile. New York, e gli Stati Uniti in genere, rappresentavano quel misto di avanzamento tecnologico ad alto impatto emotivo e sogno che ben era rappresentato dalle impressionanti vette dei grattacieli di Manhattan. Oggi la torsione avviene in senso opposto, si guarda verso Oriente per restare a bocca aperta, spalancata, anzi. I palazzi più alti e strabilianti sono in Medioriente. Dubai, Doha e Riyadh sono le nuove frontiere, anzi rappresentano l’abbattimento delle frontiere. E dopo aver usurpato il primato dell’altezza, con i grattacieli che si perdono oltre le nuvole, l’oriente si prepara a superare per dimensioni, tutti gli aeroporti esistenti sul globo.


IL PROGETTO MASTODONTICO

La versione definitiva aprirà nel 2030, intanto, nei prossimi anni vedremo il primo terminal, che verrà inaugurato nel 2026, la prima pista, che prenderà servizio nel 2027. L’aeroporto più grande del mondo si troverà nel deserto dell’Arabia Saudita a pochi chilometri dalla capitale Riyadh, si chiamerà King Salam (in onore di Mohammed Bin Salman -MBS per i più intimi- principe ereditario dell’Arabia Saudita), con la sigla KSIA. Costerà 27 miliardi di euro (paenuts, briciole…), e servirà 185 milioni di persone all’anno. Opererà distribuendo il traffico aereo su 6 piste parallele, si estenderà su una superficie di 57 chilometri quadrati (di cui 12 riservati ai punti vendita, a strutture residenziali e ricreative, alberghi e a spazi logistici). Sorgerà sulle ceneri del vecchio aeroporto della città il King Khalid (quarto re della dinastia saudita, deceduto nel 1982, un anno prima dell’inizio dell’operatività dell’aeroporto). Dunque spazio al nuovo e ai giovani regnanti! Sebbene non siano ancora state annunciate le compagnie aeree che opereranno dal King Salman International Airport, la costruzione è destinata a creare circa 150 mila posti di lavoro e a movimentare centinaia di compagnie.


SOSTENIBILITA' E CONFORT

Il nuovo progetto si prefigge di far immergere i viaggiatori nell’atmosfera saudita, già all’interno dell’hub, permettendo loro di vivere “esperienze sensoriali della città, con elementi naturali, vetri temprati e strutture all’avanguardia” dicono dallo studio Foster + Partners che si sta occupando del progetto e della realizzazione della struttura. Non secondaria l’attenzione rivolta alla sostenibilità: l’aeroporto punta all’ottenimento della certificazione LEED Platinum, grazie a specifiche tecnologie e al ricorso all’energia rinnovabile. Il futuro si affaccia non troppo timidamente alle porte del mondo: convergono tecnologia, sostenibilità, confort, logistica e bellezza. Quando tutto coincide, si abbattono i limiti dell’immaginazione umana per entrare nello spazio, ora accessibile, del sogno!



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