“Johnson at 10” esce il libro che racconta l’ex primo ministro britannico Boris Johnson

“Johnson at 10” esce il libro che racconta l’ex primo ministro britannico Boris Johnson

“Johnson at 10” esce il libro che racconta l’ex primo ministro britannico Boris Johnson Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


Un libro, “Johnson at 10” di Anthony Seldon racconta l’ex premier britannico Boris Johnson e cita la sua famosa frase “Sono il führer. Sono il re”

Un nuovo libro racconta il caos-Bojo, ovvero “Johnson at 10” in cui l’autore, Anthony Seldon racconta tutti i retroscena della vita da premier britannico di Boris Johnson, dalle sfuriate alle feste a Downing St. Ormai lontano dalla residenza del primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson fa parlare di sé, anzi anche se in terza persona. Infatti, il libro in uscita ne regno Unito è di quelli che fa scalpore perché racconta, con dovizia di particolari, quanto accaduto nei mesi in cui Johnson è stato l’inquilino di Downing Street.


Le tensioni

Il libro “Johnson at 10” di Anthony Seldon racconta con dovizia di particolari quanto accaduto durante il suo soggiorno al numero 10 di Downing Street, le frizioni con i suoi collaboratori e la fidanzata usata come scudo. Al centro c’è un ex consigliere di BoJo, quel fidatissimo (un tempo) Dominic Cummings che trattava “il capo “ come un re, giovane ma inesperto. Durante la presidenza Johnson, da quanto si legge sul libro, sono state diverse le frizioni tra i due. Secondo le ricostruzioni, emerge qui la clamorosa frase di Boris Johnson "Sono io che dovrei avere il controllo. Sono il führer. Sono il re che prende le decisioni".


Gli estratti pubblicati dalla stampa britannica

Il libro, “Johnson at 10” di Anthony Seldon che uscirà a breve e di cui la stampa anglosassone dà ampi stralci, racconta diversi particolari della presidenza di Boris Johnson. Il Guardian, ad esempio, illustra alcuni contenuti e con l'ausilio di testimonianze, anche illustri, come quella di Michael Gove, Tory influente che è stato ministro nel governo Johnson, scava sul ruolo dell'allora fidanzata e oggi moglie di Johnson, Carrie Symonds. Era il capro espiatorio del primo ministro. Emerge che a lei pare indirizzasse la sua frustrazione, usandola addirittura come scudo per mascherare la propria riluttanza a prendere decisioni difficili. Secondo le anticipazioni del libro di Seldon, BoJo descrisse la sua allora fidanzata come "una pazza" mentre la usava come scusa per evitare scontri. Infine il volume cita anche Ed Lister, consigliere di lunga data di Johnson, che dell'ex primo ministro ha dichiarato: "Prospera nel caos. Erano tutte sue decisioni".



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