Jimmy Kimmel, bufera in Disney: tensioni e proteste dopo la sospensione

Jimmy Kimmel, bufera in Disney: tensioni e proteste dopo la sospensione

Jimmy Kimmel, bufera in Disney: tensioni e proteste dopo la sospensione Photo Credit: Ansa/Sarah Yenesel


Dietro la sospensione ci sarebbe la pressione dell’amministrazione Trump per le dichiarazioni rilasciate dal conduttore durante la puntata del 15 settembre

Il clima è incandescente fuori e dentro i cancelli della sede Disney, dove decine di manifestanti si sono radunati per protestare contro la sospensione a tempo indeterminato di Jimmy Kimmel, volto storico del late-night Jimmy Kimmel Live!.

La decisione, arrivata come un fulmine a ciel sereno nella serata di mercoledì 17 settembre, ha scatenato una vera e propria bufera all’interno della “Casa di Topolino”. Essendo la società madre di ABC, Disney ha la responsabilità diretta sulle scelte editoriali dei suoi contenuti televisivi.

CASO KIMMEL, ATMOSFERA TESA

Dietro la sospensione ci sarebbe la pressione dell’amministrazione Trump e di ambienti della destra americana, furiosi per le dichiarazioni rilasciate da Kimmel durante la puntata del 15 settembre, in cui il conduttore aveva commentato la morte di Charlie Kirk, fondatore di Turning Point USA, con toni giudicati offensivi da molti ambienti conservatori.

Nonostante la tensione, fonti interne confermano che sono in corso trattative serrate tra i vertici Disney e il team del conduttore, nel tentativo di trovare un accordo per il suo ritorno in onda. Gli incontri, prevalentemente virtuali, si sono protratti per tutta la giornata di giovedì e riprenderanno venerdì. Ma l’atmosfera resta tesa. “È una discussione difficile, c’è molta sfiducia, ha confidato una fonte alla testata statunitense Deadline. “Non si vede ancora la luce alla fine del tunnel”.

CASO KIMMEL, I FATTI

Secondo quanto ricostruito, la decisione di sospendere Kimmel sarebbe arrivata all’ultimo minuto, poco prima della registrazione della puntata, mentre il pubblico era già in attesa fuori dallo studio di Hollywood Blvd e ospiti del calibro di Wanda Sykes si apprestavano ad entrare.

Una telefonata da parte di Dana Walden, responsabile di Disney Entertainment, ha spento tutto. A rafforzare la pressione, è arrivata poco dopo la dichiarazione di Nexstar, che ha comunicato l’intenzione di non trasmettere più Jimmy Kimmel Live! sulle sue 32 emittenti affiliate ad ABC. La risposta della Disney è stata secca: show “sospeso a tempo indeterminato”.

CASO KIMMEL, LE REAZIONI

L’effetto è stato immediato: agitazione tra i dipendenti, silenzio teso sui canali interni dell’azienda, e un'ondata di indignazione che ha raggiunto i piani alti di Burbank. "Non pensavamo che Bob [Iger] avrebbe gestito la situazione in questo modo", ha dichiarato un dirigente, riferendosi al CEO della Disney. “I dirigenti gli avevano detto che non era questa la strada”.

Molti ricordano il precedente del 2022, quando l’allora CEO Bob Chapek fu travolto dalle polemiche per la sua iniziale non opposizione alla legge della Florida conosciuta come “Don’t Say Gay”. Anche allora, la reazione tardiva della leadership fu vista come un tradimento dai dipendenti LGBTQ+ e dai loro alleati. Ora, il timore è che si stia ripetendo uno schema: quello di una Disney che si piega alle pressioni politiche del fronte conservatore per evitare grane.

Intanto, nel mondo dello spettacolo, la solidarietà a Kimmel cresce. Il creatore di Lost, Damon Lindelof, ha annunciato che non collaborerà più con la Disney finché il conduttore non tornerà in onda. Tatiana Maslany, star della serie She-Hulk, ha fatto sapere di aver cancellato il proprio abbonamento a Disney+ in segno di protesta.

NO COMMENT DALLA DISNEY

Il malcontento, però, non sfocia pubblicamente. Rispetto alle proteste del 2022, questa volta la paura di ritorsioni frena le voci dissidenti all’interno della multinazionale.

Né la Disney né i rappresentanti di Kimmel hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Ma tutto lascia intendere che le prossime ore saranno decisive.

La trattativa per il ritorno in onda del conduttore riprenderà venerdì. Hollywood attende con il fiato sospeso.



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