Iran, per Rutte (Nato) 500 voli Usa dall’Italia verso Teheran, ma Crosetto nega: “Messaggio fallace” Photo Credit: AnsaFoto.it/Alessandro Di Meo
24 giugno 2026, ore 17:58
Duro comunicato del ministro della Difesa: “Sono state autorizzate soltanto attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti”. Ma le opposizioni attaccano e chiedono chiarimenti in Parlamento
I fari restano puntati su Italia e Stati Uniti. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha citato il nostro Paese a Fox News, nel parlare della «delusione di Trump» per il mancato supporto degli alleati nell'operazione Epic Fury contro l'Iran: «Prendiamo ad esempio l'Italia - ha detto Rutte - 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione Epic Fury. Si tratta di un numero enorme. Se consideriamo l'intera Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000». Un funzionario della Nato ha poi riferito che il segretario ha sottolineato come «gli Alleati, tra cui l'Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli».
La Difesa
Affermazioni che hanno spinto il ministero della Difesa a diramare una nota di precisazione: per chiarire che l'Italia ha «sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l'utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti». Spiega il dicastero che, come già chiarito dallo stesso ministro Guido Crosetto durante l'audizione in Parlamento, «sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti». Per questo», sottolinea la nota, «sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l'operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati». Pertanto: la nota della Difesa respinge ogni accusa: «Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l'Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi», conclude la nota.
Le opposizioni
Ma le opposizioni non ci stanno e vanno all’attacco: «Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri - dice il leader M5S Giuseppe Conte - Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all'ordine per un governo che ha sempre detto sì. E meno male che Meloni ha dichiarato `non condanno ne´ condivido': se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?» scrive Conte, sui social chiedendo che «Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese». Aggiunge Nicola Fratoianni (Avs): «O hanno mentito al Parlamento o Rutte ha preso un colpo di calore. Si tratta di una vicenda gravissima qualunque sia la versione veritiera». Chiosa l'ex ministro del Lavoro Andrea Orlando (Pd): «Secondo Rutte l'Italia ha collaborato, mettendo a disposizione le basi, con Trump nella guerra all'Iran. O Meloni ha mentito o lo ha fatto Rutte. Seguono ulteriori domande». Secondo Angelo Bonelli (Avs) “gli scambi di accuse tra Meloni e il presidente degli Stati Uniti sono stati una sceneggiata per coprire il sostegno militare garantito dalle basi italiane agli aerei Usa». Dalla maggioranza replica Stefania Craxi (Fi): «È una tempesta in un bicchier d'acqua, polemiche delle opposizioni pretestuose».



