Il terremoto in Turchia e Siria è stato apocalittico, i morti per ora sono 5000, ma il bilancio è destinato ad aggravarsi

Il terremoto in Turchia e Siria è stato apocalittico, i morti per ora sono 5000, ma il bilancio è destinato ad aggravarsi

Il terremoto in Turchia e Siria è stato apocalittico, i morti per ora sono 5000, ma il bilancio è destinato ad aggravarsi Photo Credit: agenziafotogramma.it


Il sisma di ieri è stato devastante, il bilancio provvisorio di 5000 morti è destinato a crescere, probabilmente a raddoppiare. Gaziantep è una città rasa al suolo e a peggiorare la situazione c'è anche il freddo. Aiuti da tutto il mondo

PEGGIO DI UN BOMBARDAMENTO

Le immagini dalla Turchia meridionale e dalla Siria settentrionale mostrano interi quartieri distrutti, edifici che si sono sbriciolati in pochi secondi. Gaziantep sembra sia stata bombardata, ma a scatenarsi questa volta è stata la natura. A peggiorare la situazione il freddo intenso, con neve e temperature che in alcune zone nella notte sono precipitate a dieci gradi sotto lo zero, un problema in più per chi è sopravvissuto ma ha perso tutto. Il bilancio continua ad aggravarsi, a trenta ore dal sisma siamo a oltre 5000 morti. Ma sono ancora numeri provvisori, destinati a crescere, probabilmente a raddoppiare. Si continua a scavare sotto le macerie, ogni tanto si verifica un miracolo, anche stamattina presto a Gaziantep sono stati estratti vivi una donna e i suoi tre figli; altre tre persone sono state salvate ad Adana, erano rimaste intrappolate nel loro palazzo distrutto. Solo in Turchia sono crollati almeno 5800 edifici.


SOCCORSI NON FACILI

In Turchia in poco più di 24 ore sono state salvate circa ottomila persone. Le operazioni di soccorso sono però molto complicate, difficile arrivare nelle zone impervie. Rabbia dei cittadini nella provincia della Turchia meridionale di Hatay che sui social denunciano il fatto che i soccorsi non sono riusciti a raggiungere l'area. I soccorritori impegnati nelle zone terremotate della Siria lavorano in condizioni meteorologiche difficilissime e senza le attrezzature necessarie ad individuare e soccorrere i sopravvissuti tra le macerie. Le operazioni dunque proseguono a rilento. L’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che il bilancio delle vittime sia destinato ad aggravarsi ulteriormente, parla di trauma enorme e preannuncia il rischio di malattie da affrontare. Senza dimenticare il fatto che ci sono più di trentamila feriti e non tutte le strutture sanitarie sono operative.



UN ITALIANO DISPERSO

Il sisma di ieri è stato devastante, qualcuno ha parlato di una potenza equivalente a centotrenta bombe atomiche. La scossa è stata cinquecento volte più forte di quella che colpì Amatrice, ed è stata molto più potente di quelle dell’Aquila o dell’Irpinia. In un giorno sono poi state registrate ben 312 scosse di assestamento, alcune hanno superato magnitudo 7 e sono state ugualmente devastanti. La Farnesina ha subito attivato una unità di crisi e ha rintracciato quasi tutti gli italiani in zona, ma all’appello manca ancora un uomo che si trovava in Turchia per motivi di lavoro, proseguono le ricerche nella speranza che non sia una delle vittime del terremoto. Nel frattempo stanno giungendo gli aiuti da tutto il mondo. Ad Adana è arrivata una squadra di Vigili del Fuoco italiani, che comprende anche sanitari e personale della Protezione Civile. Nel complesso sono arrivati nelle zone terremotate 3300 soccorritori provenienti da tutto il mondo. Il vicepresidente turco Oktay ha affermato: “Siamo grati per l’immenso sostegno internazionale"



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