Il grido di Papa Francesco al cimitero militare francese “Fermatevi fabbricatori di armi”. Ma sale anche una polemica

Il grido di Papa Francesco al cimitero militare francese “Fermatevi fabbricatori di armi”. Ma sale anche una polemica

Il grido di Papa Francesco al cimitero militare francese “Fermatevi fabbricatori di armi”. Ma sale anche una polemica


Papa Francesco, al cimitero francese a Roma, ha celebrato la Messa per la commemorazione dei defunti ed ha pronunciato un appello forte per fermare i fabbricatori di armi. Tuttavia la scelta del luogo ha fatto insorgere l’Associazione e i familiari delle vittime “marocchinate”

Il Papa, al cimitero militare francese di Roma per commemorare tutti i defunti, ha deposto una rosa bianca sulle prime tombe raccogliendosi in preghiera. Nell’omelia della Messa Papa Francesco ha detto Queste tombe sono un messaggio di pace: fermatevi fratelli e sorelle, fermatevi fabbricatori di armi, fermatevi!". Un richiamo forte mentre, ha continuato, interrogando la sua e le nostre coscienze “Lottiamo sufficientemente perchè non ci siano le guerre, perchè non ci siano le economie dei Paesi fortificate con l'industria delle armi?". Ma la visita ha acceso la protesta dell'associazione nazionale “Vittime delle Marocchinate o Goumiers” che denuncia come alcuni dei militari sepolti nel cimitero francese, di origine marocchina, si resero responsabili delle cosiddette "marocchinate", stupri, saccheggi e violenze di ogni genere avvenuti in Ciociaria dopo la liberazione di Montecassino. E i familiari delle vittime chiedono al Pontefice ora di “commemorare i loro cari”.

SOLDATI VITTIME NELLE GUERRE SONO CON IL SIGNORE

"Sono sicuro che tutti questi che sono andati in buona volontà, chiamati dalla patria per difenderla, sono col Signore" ha detto Papa Francesco nell'omelia della Messa celebrata al cimitero militare francese di Roma. Poi ha aggiunto che prima della Messa si e' fermato davanti ad una tomba che portava la scritta "inconnu", non conosciuto, "neppure il nome", ha commentato il Papa. "Nel cuore di Dio c'è il cuore di tutti noi ma questa è la tragedia della guerra", ha sottolineato. Bergoglio ha poi invitato i fedeli a guardare al passaggio, naturale, della morte “Tutti faremo l'ultimo passo, qualcuno può dirmi 'ma padre non sia così luttuoso, non sia tragico' ma è la verità. L'importante è che quell'ultimo passo ci trovi in cammino, non girando in passeggiata ma nel cammino della vita, e non in un labirinto senza fine".


CIOTTI (ASS. VITTIME MAROCCHINATE), IL SANTO PADRE COMMEMORA I CARNEFICI, NON LE VITTIME

Emiliano Ciotti, presidente dell'Anvm (associazione nazionale vittime marocchinate) ha commentato la visita del Papa al cimitero francese "Il Papa commemora i carnefici e non le vittime". Tra i militari sepolti c'è un gran numero di "Goumiers", soldati di nazionalità marocchina che furono chiamati a combattere nelle truppe francesi per circa 50 anni. Alcuni dei quali responsabili di stupri, violenze e saccheggi. Anche i familiari delle vittime si sono detti indignati e chiedono al pontefice “Ora commemori anche nostri cari stuprati e uccisi”.









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2 novembre
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