Il duetto di Nayt con Joan Thiele: ecco cosa canteranno stasera all'Ariston

Il duetto di Nayt con Joan Thiele: ecco cosa canteranno stasera all'Ariston

Il duetto di Nayt con Joan Thiele: ecco cosa canteranno stasera all'Ariston


Il cantante sceglie il cantautorato italiano per la serata delle cover

Un grande classico della musica italiana. Un brano che tutti conoscono e cantano: si tratta di un capolavoro di Fabrizio De André, "La canzone dell'amore perduto". 

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Alla serata dei duetti, una delle più amate da parte del pubblico di Sanremo,  una scelta mirata a unire il rap al cantautorato italiano. E' questa l'idra di Nyt con Joan Thiele. 

UNA GRANDE MOMENTO

Nyt strizza l'occhio al cantautorato italiano, con uno dei più grandi rappresentati: Fabrizio De Andrè. Una scelta che arriva al cuore delle nuove generazione, affamate da sempre di musica. 

"La scelta della cover l'ho fatta dopo un sacco di ricerca, in cui mi sono addentrato nella musica italiana, ma per me era importante portare qualcosa che fosse nelle mie corde emotive, oltre che vocali. De André per me è stata una grande scelta. Volevo portare un pezzo cantautorale che potesse rappresentare anche l'altro lato della mia musica, mentre invece l'inedito che porto è molto rap". Così Nayt, in un incontro con i giornalisti prima del debutto al Festival di Sanremo, commentando la scelta della cover 'La canzone dell'amore perduto' di Fabrizio De Andrè.

"Quando ho risentito 'La canzone dell'amore perduto - continua il cantante - ho pensato fosse davvero il pezzo giusto", aggiungendo anche che "a Joan Thiele ho pensato veramente subito". Nayt entra poi nel dettaglio delle sue preferenze all'interno del panorama del cantautorato italiano: "Sono innamorato di Battisti, ma portare Battisti è tosta", dice ridendo, ricordando anche di essere "innamoratissimo poi di Enzo Carella". "Se dovessi tornare a Sanremo" scherza con i giornalisti, lasciando intendere che potrebbe portarne un pezzo. Infine, gli viene chiesto se immagina un futuro tour con altri colleghi. Nayt risponde con due opzioni: "Quello più sanremese è un bel trittico io, Chiello e Tredici Pietro". "Quello dei sogni - conclude - sarebbe figo farlo con Calcutta e Cremonini".




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