Il caso delle violenze israeliane sui membri della Flotilla, rientrati in Italia il parlamentare M5S, Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto, Alessandro Mantovani
Il caso delle violenze israeliane sui membri della Flotilla, rientrati in Italia il parlamentare M5S, Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto, Alessandro Mantovani Photo Credit: ANSA/TELENEWS
21 maggio 2026, ore 16:30 , agg. alle 17:07
Erano stati fermati con gli altri attivisti della missione, la Procura di Roma acquisirà le immagini
Sono decollati dall’aeroporto di Eliat, tutti gli attivisti della Flotilla fermati da Israele. Intanto sono rientrati in Italia Il parlamentare M5S Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Alessandro Mantovani. All’arrivo, questa mattina a Fiumicino, hanno raccontato la loro drammatica esperienza a bordo di una delle navi della Flotilla intercettate dagli israeliani. "Ci pestavano e ci dicevano 'Welcome to Israel" ha detto, il deputato del M5S "E' tutto orribile. Ho preso un pugno in un occhio e dei calci. Ad un certo punto mi sembrava di non vedere più". Aggiungendo che "Mi hanno tenuto per 6 ore in una stanza con l'aria condizionata a 17 gradi sparata in faccia, seduto su una sedia. E questo è stato il trattamento di 'favore' che mi hanno riservato. Poi mi hanno portato in aeroporto con le manette alle mani e ai piedi, facendomi passare davanti a tutti come se fossi un criminale".
La testimonianza di Alessandro Mantovani
“Mi hanno preso a calci sulle gambe e cazzotti in faccia. E' gente che lo sa fare, per cui non ho grandi segni visibili ma mi fa male. A qualcuno hanno rotto braccia, costole. Con i palestinesi fanno anche peggio. E questo è avvenuto a freddo. Ti pestavano e dicevano Welcome to Israel". Ha raccontato il giornalista de Il Fatto, Alessandro Mantovani. "Ci siamo qualificati quando ci hanno portato sulla prima barca loro” ha aggiunto “Una corvetta dove ci hanno sbattuto per terra, bendato, legato le mani ad una struttura di ferro. Quando ci hanno portato in prigione sono state botte dall'inizio. Uscito dal container d'ingresso ho trovato gli altri, anche gente picchiata più di me e che non si reggeva in piedi. Non riusciva neanche ad andare al bagno. Molte donne hanno preso botte". "Ci siamo sentiti bene stanotte alle 2 ad Atene quando è arrivato l'Ambasciatore", ha concluso.
Le indagini della Procura di Roma
La Procura della Capitale acquisirà il video di Ben-Gvir in cui si vedono i partecipanti alla missione Flotilla inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena e derisi dallo stesso ministro. I magistrati romani che sentiranno anche i 29 attivisti fermati, rilasciati e già rientrati in Italia. A piazzale Clodio è arrivato l'esposto trasmesso dal team legale della Global Sumud Flottilla, in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona, anche se i legali annunciano di voler integrare la denuncia, dopo aver raccolto la testimonianza di chi ha partecipato alla missione. A Roma sono aperti da tempo fascicoli sulle altre missioni. L'Italia, intanto, ha chiesto che l'Europa adotti sanzioni per il ministro israeliano dopo gli abusi sugli attivisti della Freedom Flotilla. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Diversi paesi convocano l’ambasciatore
Dopo Italia, Francia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi, anche il Regno Unito ha deciso di convocare l'incaricato d'affari di Israele a Londra per protestare contro il comportamento del ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla detenuti ad Ashdod. Secondo il Foreign Office, il comportamento del leader di estrema destra "viola i principi più elementari di rispetto e dignità per le persone". Intanto l’ambasciatore israeliano a Roma Peled sostiene che "Quanto accaduto non è nei valori di Israele".
