Il 30 giugno la Francia al voto, Le Pen – Bardella favoritissimi, cresce la coalizione di sinistra, Macron in difficoltà

Il 30 giugno la Francia al voto, Le Pen – Bardella favoritissimi, cresce la coalizione di sinistra, Macron in difficoltà

Il 30 giugno la Francia al voto, Le Pen – Bardella favoritissimi, cresce la coalizione di sinistra, Macron in difficoltà Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


I risultati delle europee hanno messo in dubbio la tenuta dell’attuale equilibrio politico nazionale, dopo la delusione per il risultato ottenuto dal partito del presidente Emmanuel Macron e il grande exploit della destra, gli elettori francesi sono chiamati al voto

Contesto politico

La sera del 9 giugno il presidente francese Macron ha annunciato lo scioglimento dell’assemblea nazionale, la camera bassa del parlamento francese, facendo riferimento all’art. 12 della costituzione. L’assemblea nazionale non veniva sciolta dal 1997. Le elezioni si svolgono con il sistema a doppio turno, 30 giugno e 7 luglio. Questo significa che per ottenere un seggio da deputati è necessario conquistare il 50% al primo turno, altrimenti subentra il ballottaggio.


I sondaggi

Stando ai sondaggi ifop pubblicati dal quotidiano francese Le Figaro, il grande favorito  alle elezioni è il Rassemblement National (34%), di cui Jordan Bardella è presidente. Sinistra francese data invece al 29%, mentre il Renaissance, partito fondato nel 2016 da Macron risulta al 22%.


Le alleanze

Tutti i partiti di sinistra si sono riuniti in un unico grande blocco: il nuovo fronte popolare. L’ obiettivo dell’alleanza è quello di creare un’alternativa alla destra e al partito centrista di Macron. All’interno i partiti hanno in comune molte posizioni, ma non tutte. In particolare non condividono alcune idee sulla gestione della politica estera. Non a caso, infatti, alle elezioni europee si sono presentati divisi. Nel nuovo fronte popolare è naturalmente presente il partito capitanato da Jean- luc Mélenchon, La France Insoumise. Dall’altro lato, a destra, il Rassemblement National di Marine Le Pen è largamente favorito, nonostante non tutte le trattative per le alleanze siano andate a buon fine. Il partito di centrodestra dei Repubblicani è rimasto diviso sulla possibilità di un patto con il partito della Le Pen. Il suo presidente, Eric Ciotti, è stato espulso dal partito dopo che lui stesso aveva annunciato di aver raggiunto un accordo elettorale con il Rassemblement National. Presentato ricorso, il giudice ha dato ragione a Eric Ciotti. Infine si presenta un’alleanza rappresentativa dell’attuale coalizione di governo. Qui si trovano Renaissance di Macron, Modem di Bayrou e horizons dell’ex primo ministro Eduard Philippe.


Cosa potrebbe accadere

In sostanza è possibile che la Francia dopo le elezioni si trovi ad essere guidata da un presidente e un capo del governo appartenenti a partiti diversi. Questo meccanismo è definito coabitazione. In verità già alle legislative del 2022 la coalizione di Macron perse la maggioranza assoluta in parlamento, trovandosi a negoziare di frequente con le altre forze politiche.


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