I migliori libri da leggere della settimana, tra “Un pezzo grosso”, “Il cuore non va a dormire”, “L’addio al nubilato” e “La mia vita deliziosa”

I migliori libri da leggere della settimana, tra “Un pezzo grosso”, “Il cuore non va a dormire”, “L’addio al nubilato” e “La mia vita deliziosa”

I migliori libri da leggere della settimana, tra “Un pezzo grosso”, “Il cuore non va a dormire”, “L’addio al nubilato” e “La mia vita deliziosa” Photo Credit: "L'addio al nubilato" di Camilla Sten, Fazi Editore Darkside


Un altro grande fine settimana per chi ama perdersi tra le pagine dei libri, tra racconti dati per dispersi, storie a base di sentimenti e misteriose sparizioni che viaggiano lungo la linea temporale

È arrivato il fine settimana, e questo vuol dire che è per noi giunto il momento di ripartire nel nostro consueto viaggio domenicale alla scoperta delle novità più interessanti in arrivo dal mondo dell’editoria. Lo spazio dedicati ai migliori libri da leggere del momento è sempre foriero di spunti interessanti per un pubblico vasto e variegato, così come lo è anche il mare di testi che, settimana dopo settimana, va ad arricchire la proposta che troviamo in primo piano sugli scaffali delle librerie.

A stuzzicare l’appetito di lettori e lettrici, voraci divoratori di storie, abbiamo trovato nelle ultime settimane titoli come “Lucciola”, “Loro che non dormono”, “L’altra mamma ” e “L’ultimo turno”, o ancora “Rivelazione”, “Anna non dimentica”, “La coinquilina” e “L’arte della resistenza”.

Anche questa settimana sono quattro i titoli a finire sotto la lente d’ingrandimento. Parleremo infatti di:

- "Un pezzo grosso" di Orson Welles(La nave di Teseo)

- "Il cuore non va a dormire" di Enrico Galiano (Einaudi)

- "L’addio al nubilato" di Camilla Sten (Fazi Editore Darkside)

- "La mia vita deliziosa" di Lottie Hazell (Neri Pozza)


UN PEZZO GROSSO, TIRANNIE CHE GIOCANO A NASCONDINO

L’appuntamento di questo fine settimana con i migliori libri da leggere del momento si apre con un titolo che racchiude tra le sue pagine un fascino speciale. E per numerosi aspetti, considerando la particolarità del racconto (o meglio, delle modalità con cui questo ha visto la luce) e soprattutto per l’unicità del suo autore, che annovera nel suo passato di comunicatore anche un’esperienza (e che esperienza!) nel mondo della radio.

Si tratta di Orson Welles, che grazie a La nave di Teseo torna in primo piano in libreria con “Un pezzo grosso”. Un manoscritto a lungo dato per disperso ma che, ritrovato in tempi recenti, ha guadagnato la via degli scaffali ridando nuova verve alla carriera di un autore che non è di certo passato inosservato nel corso della sua vita. Indimenticabile il suo sceneggiato radiofonico tratto dal romanzo di fantascienza “La guerra dei mondi” di H.G. Welles. Un esperimento fin troppo efficace, considerando come, nell’ottobre del 1938, mandò la popolazione degli Stati Uniti nel panico, facendo credere che fosse in atto un’invasione di extraterrestri.

Di anni, da quell’evento, ne sono passati diversi. Nel libro corrono gli anni ’50, e lettori e lettrici assisteranno a un incontro casuale che risulterà segnante per un’intera nazione. Su una nave che viaggia verso Malinha – isola del mediterraneo sotto dittatura – troviamo Joe e Susie, due personaggi con il proprio background e con il proprio vissuto che ne detta anche il prossimo futuro.

Intrecci strani, quelli del destino, che in un “gioco” di equivoci innesca ripercussioni a cascata che si ingigantiscono sempre più. La voce che circola riguardo Joe – che lo indica come un agente sotto copertura – spinge i governanti dell’isola a mascherare la dittatura, nascondendola dietro un velo di democrazia che permetta di superare indenni quello che reputano un “controllo”. Inutile dire che nulla andrà come sperato, con i colpi di scena che saranno pronti a far saltare gli schemi.


IL CUORE NON VA A DORMIRE, SENTIMENTI A CUI È INUTILE PROVARE A OPPORSI

Continuiamo il nostro viaggio settimanale tra le pagine dei migliori libri da leggere tra quelli di fresca pubblicazione spostando il focus su un titolo dalla forte componente sentimentale. Quello dei romanzi che fondano le proprie narrazioni su elementi quali l’emotività sono grandi catalizzatori di movimento nel mercato editoriale dei libri, capaci come sono porre l’accento su temi molto vicini a lettori e lettrici. Per quanto non sia raro che, allo stesso tempo, finiscano per diventare anche un potente strumento di riflessione.

Come nel caso de “Il cuore non va a dormire” di Enrico Galiano, pubblicato da Einaudi. Un racconto che, come anticipato in apertura, parla di sentimenti, mantenendo però una costante tensione narrativa che istiga a volerne sapere di più. Il merito va ovviamente all’autore, in grado di dosare attentamente le rivelazioni della storia, ma anche e soprattutto alla presenza di personaggi con cui è evidentemente possibile empatizzare.

Nel racconto troviamo Sasha, una ragazza con un segreto e che, nel pieno della sua adolescenza, vive l’inevitabile turbinio di sentimenti ed emozioni che caratterizzano quella fase della vita di ognuno di noi. L’arrivo di un supplente a scuola innescherà meccanismi particolari, che faranno sentire la giovane speciale. Troviamo anche Alessandra, che a oltre quarant’anni è in un’altra fase della vita e che può dirsi soddisfatta per ciò che ha, tra stabilità familiare e professionale.

Cos’hanno in comune questi due personaggi, apparentemente tanto distanti anagraficamente? La risposta potrebbe arrivare da un murale di un misterioso quanto famoso artista che era sparito da tempo. Un murale che accende in Alessandra qualcosa che pensava di aver sepolto, e che invece è sempre stata lì. Un racconto toccante che ricorda come ognuno di noi – a prescindere da quanto possa prepararsi a ogni evenienza – sia destinato a trovarsi disarmato in alcune circostanze.


L’ADDIO AL NUBILATO, MISTERI DA RISOLVERE TRA PASSATO E PRESENTE

Possiamo dire con discreta sicurezza che non esista appuntamento settimanale dedicato ai migliori libri da leggere del momento senza che, nella selezione di quattro titoli che campeggia in apertura di articolo, ce ne sia almeno uno che arrivi dal genere thriller. Ovviamente è una circostanza che non sorprende, considerando quanti siano gli autori e le autrici che rivolgano verso questo segmento di mercato le proprie attenzioni.

E c’è chi, come Fazi Editore, ha una collana (la Darkside) che esplora proprio l’ambito delle storie dai tratti oscuri. È tra questi titoli che troviamo “L’addio al nubilato”, il libro di Camilla Sten che ne segna il ritorno sugli scaffali dopo le ottime prove precedenti con “L’erede” (2025) e “Il villaggio perduto” (2024), pubblicati sempre dallo stesso editore. Una nuova storia dunque, la terza, che – parafrasando gli indizi di Agatha Christie – fornisce la prova della bontà della giovane autrice svedese, classe ’92.

Un racconto che porta lettori e lettrici a fare la conoscenza con Matilda, Anna, Linnea ed Evelina, amiche praticamente da sempre e con una tradizione pluriennale che le accompagna. Si tratta di un fine settimana su un’isola non meglio geolocalizzata nel mar Baltico, un momento nell’anno che si ritagliano per scaricare lo stress, l’ansia e le aspettative che la vita di ogni giorno porta in dote con sé. Tutto bellissimo e tutto giustissimo, se non fosse che di punto in bianco queste spariscano senza lasciare traccia.

Ci si ritrova quindi dieci anni dopo con Tessa Nilsson, appassionata di true crime e con il pallino proprio per il caso delle quattro ragazze misteriosamente scomparse, archiviato come incidente. Ma com’è andata veramente? La risposta potrebbe trovarla lei stessa quando, invitata dalla migliore amica Anneliese per l’addio al nubilato, si troverà a muoversi all’interno del resort che si colloca su un’isola nel mar Baltico. Una location che l’istinto le suggerisce essere quella giusta per cercare di saperne di più sulla vicenda che da tanto tempo la tiene sulle spine. Una rincorsa alla verità nel più classico degli enigmi da “stanza chiusa”, con intrecci di punti di vista e linee temporali.


LA MIA VITA DELIZIOSA, I SOGNI SON DESIDERI, MA OCCHIO AL RISVOLTO DELLA MEDAGLIA

Siamo quasi arrivati alla fine delle nostre esplorazioni settimanali delle librerie in cerca di titoli che meritino un posto nella selezione dei migliori libri da leggere del momento. E quale modo migliore per chiudere la rassegna se non con un racconto a base di sentimenti?

È proprio questo uno degli ingredienti che ritroviamo tra le pagine de “La mia vita deliziosa”, il libro di Lottie Hazell pubblicato da Neri Pozza. Una ricetta, è proprio il caso di dirlo, che si compone di tanti elementi differenti, che collaborano sinergicamente nella creazione di un racconto che si muove su binari narrativi differenti ma che procedono in parallelo: da un lato l’analisi degli aspetti umani che caratterizzano i personaggi della storia – la cui umanità prende forma tra le pagine – dall’altro elementi gastronomico-culinari.

Aprendo il volume troviamo la trentenne Piglet, questo il soprannome che si porta dietro dall’infanzia, e che richiama alla memoria (in lingua originale) il nome del maialino “Pimpi”, uno dei membri della comitiva di Winnie the Pooh. Non siamo però qui per rivangare vecchie ferite, quanto invece per guardare con fiducia e ottimismo al futuro. D’altronde il fatto di essere sul punto di convolare a nozze con il fidanzato Kit sta per coronare il sogno di una vita felice, in cui ogni cosa è al suo posto. E anche sul fronte lavorativo non può di certo lamentarsi, visto il percorso brillante – come assistant editor in una casa editrice inglese – che la proietta verso nuovi e importanti traguardi professionali.

Si suol dire che non sia poi tutto oro ciò che luccica, e chi proferisce tali parole viene spesso apostrofato come menagramo o quantomeno invidioso. Eppure, in molti casi, questo corrisponde a verità. Una verità con cui anche Piglet dovrà fare i conti quando, pochi giorni prima delle nozze, alcune rivelazioni di Kit alla sua futura moglie incrineranno totalmente ogni sua certezza. Cosa fare dunque quando, a pochi metri dal traguardo, senti ogni cosa scivolarti via dalle mani e ti ritrovi nel limbo del dover soddisfare delle aspettative che altri si erano fatti su di te?


Argomenti

daily
Einaudi
Fazi Editore Darkside
Il cuore non va a dormire
La mia vita deliziosa
La nave di Teseo
L'addio al nubilato
libri
Neri Pozza
Un pezzo grosso

Gli ultimi articoli di Dario Vanacore

  • Dove canta il cuculo, le lunghe e tortuose strade del crimine: Gioacchino Criaco ci porta a scoprire il suo nuovo libro

    Dove canta il cuculo, le lunghe e tortuose strade del crimine: Gioacchino Criaco ci porta a scoprire il suo nuovo libro

  • Vuoi?, quando la normalità s’illumina di genialità: Igor Sibaldi ci introduce alle riflessioni contenute nel suo libro

    Vuoi?, quando la normalità s’illumina di genialità: Igor Sibaldi ci introduce alle riflessioni contenute nel suo libro

  • I migliori libri da leggere della settimana, tra “Lucciola”, “Loro che non dormono”, “L’altra mamma ” e “L’ultimo turno”

    I migliori libri da leggere della settimana, tra “Lucciola”, “Loro che non dormono”, “L’altra mamma ” e “L’ultimo turno”

  • Note a margine del mio dolore, una storia di memoria tra assenze rumorose e presenze luminose: Cinzia Cognetti ci porta a scoprire i retroscena del suo libro

    Note a margine del mio dolore, una storia di memoria tra assenze rumorose e presenze luminose: Cinzia Cognetti ci porta a scoprire i retroscena del suo libro

  • “Influcancer” e “Quattro volte me”, destini avversi forgiano storie di grande resilienza: Liliana Porcelli e Monica Oriente ci raccontano i loro libri

    “Influcancer” e “Quattro volte me”, destini avversi forgiano storie di grande resilienza: Liliana Porcelli e Monica Oriente ci raccontano i loro libri

  • I migliori libri da leggere della settimana, tra “Rivelazione”, “Anna non dimentica”, “La coinquilina” e “L’arte della resistenza”

    I migliori libri da leggere della settimana, tra “Rivelazione”, “Anna non dimentica”, “La coinquilina” e “L’arte della resistenza”

  • L’odore del sonno, un noir che si sviluppa tra passato e presente: Simona Cantelmi ci porta dietro le quinte del suo libro

    L’odore del sonno, un noir che si sviluppa tra passato e presente: Simona Cantelmi ci porta dietro le quinte del suo libro

  • I migliori libri da leggere della settimana, tra “Wittgenstein urlava a scuola”, “Una moglie devota”, “L'erba cattiva non muore mai” e “Il dilemma di Eva”

    I migliori libri da leggere della settimana, tra “Wittgenstein urlava a scuola”, “Una moglie devota”, “L'erba cattiva non muore mai” e “Il dilemma di Eva”

  • L’imperdibile, un viaggio nel tempo tra utili invenzioni e successi latitanti: Eleonora Marangoni ci porta a scoprire il suo nuovo libro

    L’imperdibile, un viaggio nel tempo tra utili invenzioni e successi latitanti: Eleonora Marangoni ci porta a scoprire il suo nuovo libro

  • I migliori libri da leggere della settimana, tra “Il custode”, “La mossa del re”, “La bugia dell’orchidea” e “Ogni passo che fai”

    I migliori libri da leggere della settimana, tra “Il custode”, “La mossa del re”, “La bugia dell’orchidea” e “Ogni passo che fai”