Guerra in Medioriente, il fronte sempre più vasto. No all'articolo 5 della Nato, ma l'Europa è in allerta

Guerra in Medioriente, il fronte sempre più vasto. No all'articolo 5 della Nato, ma l'Europa è in allerta

Guerra in Medioriente, il fronte sempre più vasto. No all'articolo 5 della Nato, ma l'Europa è in allerta


05 marzo 2026, ore 16:20

Missili sull'Europa, dalla Turchia a Cipro. la Nato si riunisce, ma per il momento non interviene. Beirut sotto attacco Israeliano, 80 mila sfollati. L'Iran attacca anche il Kurdistan

LA NATO SCENDE IN CAMPO, MA E' ATTENDISTA 

Sesto giorno di guerra in Medioriente. In Iran sono oltre 1200 le vittime degli attacchi congiunti israelo americani. Il bilancio di un conflitto il cui perimetro è sempre più vasto, è pesante. La guerra sconfina oltre la penisola araba e coinvolge i paesi europei. Il consiglio atlantico della nato, ha discusso delle reazioni da adottare dopo il missile iraniano abbattuto in Turchia. Il segretario generale Rutte ha chiarito che al momento non si ravvede l’esigenza di attivare l’articolo 5 che prevede l’intervento degli alleati a difesa di uno stato membro, nonostante l’Alleanza sia vigile e pronta a difendere il proprio territorio, ha detto Rutte. intanto Israele continua a martellare Beirut. Secondo fonti locali, l’esercito di tel Aviv avrebbe diffuso la comunicazione alla popolazione di abbandonare tutta la periferia sud della capitale libanese. Le strade verso nord del Paese dei cedri sono completamene intasate da macchine di persone che cercano di mettersi in salvo. Controversa la vicenda sul tentativo di Israele e Usa di fomentare e armare la milizia curda in Iraq contro il regime iraniano. Washington nega, ma Teheran ha colpito il Kurdistan per prevenire attacchi da nord.

MISSILI E DRONI SU OBIETTIVI FUORI DAL GOLFO

Sarebbe ancora in fiamme, secondo i Pasdaran iraniani, la petroliera americana al largo della costa nel Golfo persico. L’Azerbaigian ha denunciato un attacco di droni su un suo aeroporto internazionale. Il Governo azero ha, però, chiarito che non intende farsi coinvolgere nella guerra in Medio Oriente. L’affondamento della fregata degli ayatollah vicino allo Sri Lanca, il missile iraniano abbattuto dagli alleati e diretto verso la Turchia, i droni che hanno attaccato Cipro, e le capitali degli stati arabi colpite in questi giorni, hanno notevolmente alzato il livello del conflitto, che si allarga a macchia d’olio. Mentre riapre l’aeroporto internazionale Ben Gurion a Tel Aviv, perché gli attacchi iraniani sembrano diminuire. Lo scalo aperto permette agli israeliani di rientrare in patria o di spostarsi, in caso di necessità. In Arabia Saudita, intanto, i diplomatici occidentali di stanza a Riad, sono stati invitati a lasciare il Paese a trovare rifugio. Lo hanno riferito gli stessi funzionari, precisando di aver ricevuto messaggi direttamente dalle proprie ambasciate. Un testimone ha riferito che il quartiere diplomatico della capitale saudita è stato isolato dalle forze di sicurezza. In tutto questo, si dice molto soddisfatto il presidente Trump sull’andamento della guerra in Medio oriente


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