Guerra in Iran, tensioni a Hormuz e raid americani. Teheran denuncia 30 morti
Guerra in Iran, tensioni a Hormuz e raid americani. Teheran denuncia 30 morti Photo Credit: ANSA
16 luglio 2026, ore 13:04 , agg. alle 17:39
Escalation in corso in Medio Oriente. Il presidente americano minaccia azioni di terra. La Repubblica islamica risponde colpendo basi statunitensi nella regione
Prima della nuova ondata di attacchi sull’Iran, il presidente degli Stati Uniti aveva chiesto ai Pasdaran di sedersi di nuovo ai tavoli diplomatici. “La prossima settimana sarà davvero brutta per gli Iraniani”, aveva detto Trump a Fox News.
IL NODO HORMUZ
Ma l’escalation non si è fatta attendere e una pioggia di bombe è caduta nel territorio dei Mullah, soprattutto nelle aree intorno al fatidico stretto di Hormuz: il collo di bottiglia, dal quale passava 1/5 del petrolio globale, oggi completamente chiuso al transito. Prima della guerra tra Usa e Iran, attraversavano lo stretto circa 130 cargo al giorno, carichi di fertilizzanti, petrolio e prodotti petrolchimici. Dall’inizio del conflitto il passaggio intermittente, e spesso bloccato, ha mandato il tilt il mercato mondiale del greggio, con oscillazioni pesanti del prezzo del combustibile fossile.
L'ESCALATION
I Guardiani della rivoluzione hanno risposto agli attacchi colpendo basi americane nella regione, in Kuwait, Bahrein e, per alzare l’asticella, anche in Giordania: Missili in rappresaglia a un raid statunitense nei dintorni di un ospedale oncologico, denunciano i pasdaran. In una nota pubblicata sui social, il Comando generale della Forza di difesa del Bahrein ha reso noto che i sistemi di difesa aerea, grazie a un "elevato livello di prontezza operativa", hanno neutralizzato le incursioni, aggiungendo che tutte le unità delle forze armate restano al massimo livello di allerta per garantire la protezione del Paese. Il Comando ha infine sostenuto che l'impiego di missili edroni contro civili e proprietà private costituisce "una flagrante violazione del diritto internazionale umanitario".
I PROGETTI AMERICANI
Intanto, secondo il Wall Street Journal, il Tycoon starebbe valutando la possibilità di ampliare le operazioni militari statunitensi in Iran, dopo di briefing con i suoi più stretti collaboratori. Non sono escluse missioni di terra che coinvolgano siti nucleari e l’isola di Karg, l’Hub di rifornimento petrolifero della repubblica Islamica. Secondo il quotidiano americano, le opzioni di Trump includono l'intensificazione degli attacchi aerei contro i siti energetici, l'invio di forze di terra in altri territori vicino allo Stretto di Hormuz, e il bombardamento di un complesso di tunnel a Pickaxe Mountain, che gli Stati Uniti definiscono un sito fortificato che potrebbe essere utilizzato per attività nucleari segrete.
LE VITTIME E L'INVITO ALLA DIPLOMAZIA
E mentre Paesi come Pakistan e Qatar che hanno promosso le mediazioni tra Washington e Teheran, lanciano appelli alla de-escalation, il ministero della saluta iraniano denuncia 35 persone morte negli attacchi statunitensi e oltre 300 ferite Tra le vittime ci sono due donne e un adolescente, secondo quanto affermato dal portavoce del ministero Hossein Kermanpour.
