Governo, la premier Meloni: “I rapporti fra Italia e Stati Uniti sono buoni. Putin al G20? No, grazie” Photo Credit: Ansafoto.it/
24 aprile 2026, ore 16:00
A Nicosia al Consiglio Europeo la presidente del Consiglio insiste sulla crisi energetica: “Serve di più rispetto al passo in avanti fatto dalla Commissione Ue, serve prevenire, non rispondere: ma c’è la volontà di trovare soluzioni che vadano bene a tutti”
Giorgia Meloni, dal Consiglio europeo e da Nicosia, si dice «soddisfatta» della discussione in corso sulla crisi energetica, ma la situazione viene definita ancora interlocutoria: «Serve di più rispetto al passo in avanti fatto dalla Commissione, serve prevenire, non rispondere a una crisi. E non sono sola nel Consiglio, vedremo come si svilupperà il dibattito. Sugli aiuti di Stato sappiamo quali sono i problemi di un Paese come il nostro, che non ha spazio fiscale, bisogna piuttosto vedere ogni singolo settore, ci vuole un allentamento dei vincoli per alcuni settori, come l’autotrasposrto o i settori che hanno filiere che si scaricano sui prezzi, ma ho trovato consapevolezza della situazione, di una situazione seria». Come dire, l’Italia non è ancora stata accontentata nelle sue richieste, ma la premier sembra ottimista, anche dopo aver avuto un bilaterale, ieri sera, con il Cancelliere tedesco: «Con Merz c’è la volontà di trovare soluzioni che vadano bene a tutti, si lavora insieme, non vedo chiusure verso le nostre posizioni. Le nostre economie sono interconnesse, i danni ad uno poi su scaricano sugli altri. Per questo si sta lavorando».
Gli Stati Uniti
Sui rapporti con gli Stati Uniti nessuna novità, se non la descrizione di un perimetro che non è stato modificato dalle polemiche recenti: «Non ho sentito Trump, e non ho sto facendo nulla di particolare in questo momento, rispetto al rapporto personale con il capo della Casa Bianca, è chiaro che le spese militari restano una priorità, ma in questo momento ovviamente ci sono priorità che vengono ancora prima di altre, come i prezzi dell’energia. E tutto ovviamente con un punto fermo: i rapporti con gli Stati Uniti restano solidi».
Putin
Sui rapporti in sede G20 con il capo del Cremlino Putin, soprattutto dopo le accuse formulate dalla Russia contro la sua persona e di nuovo contro il capo dello Stato Mattarella, Meloni sorvola sulle offese recenti, e fa un discorso più ampio: «Io credo sia Putin che deve fare passi verso di noi, in chiave G20, noi, e soprattutto gli americani, ne abbiamo fatti tanti verso la Russia». Quindi, sul capitolo del prossimo bilancio dell’Unione europea, la discussione è appena iniziata. «Sul bilancio ci sono posizioni molto diverse al momento, è chiaro che dobbiamo puntare su settori che sono prioritari in questo momento, è chiaro che competitività e spese militari hanno più attenzione che nel passato. Ma non deve accadere a scapito dei fondi per la Coesione, per non lasciare indietro nessuna regione della Ue, e non può avvenire a scapito dei fondi agricoli, perchè anche questo è competività. Poi sarebbe anche il caso di dare dei segnali sulle spese amministrative, per esempio non mi sembra che sia un buon esempio verso l’esterno ristrutturare il palazzo del Consiglio europeo e spendere 800 milioni di euro. Sarebbe un segnale sbagliato verso i cittadini europei».
Spagna
Spazio pure alla sospensione della Spagna dalla Nato, ventilata da fonti del governo americano: «Non credo sia una cosa positiva, penso piuttosto che dobbiamo lavorare per rafforzare la Nato e la difesa europea, e voi tutti sapete cosa penso sull’unità e sul ruolo dell’Occidente». Un’ultima annotazione sulla missione Unifil in Libano: «Penso che nonostante la scadenza a fine del mandato della missione Unifil in Libano una presenza internazionale di una missione fra i due Stati resti necessaria, vedremo le proposte che arriveranno dall’Onu entro fine giugno».



