Giro, vittoria italiana a Verbania, sul lago trionfa Alberto Bettiol
Giro, vittoria italiana a Verbania, sul lago trionfa Alberto Bettiol
22 maggio 2026, ore 17:25
Il toscano è scattato sulle rampe della salita a Ungiasca, il gruppo se l’è presa con calma ed è arrivato dopo 13 minuti
Scatto da campione
È arrivata la terza vittoria di tappa italiana in questo Giro: a Verbania trionfo per Alberto Bettiol. In fuga fin dal mattino insieme ad altri 14 compagni d’avventura, sull’ultima salita a Ungiasca il toscano è andato a riprendere il norvegese Leknessund, che aveva cercato lo scatto. Bettiol lo ha superato a doppia velocità, poi è andato a tutta negli ultimi chilometri ed è arrivato a braccia alzate sul bellissimo lungolago di Pallanza a Verbania. Per Alberto Bettiol un’altra vittoria di prestigio, nel 2019 aveva conquistato il giro delle Fiandre e nel 2021 aveva già vinto una tappa al Giro D’Italia.
Fuga da lontano
Appena lasciata Alessandria, la corsa si è accesa. Velocità molto sostenuta, scatti e contro scatti. Presto si è formata la fuga che poi è risultata decisiva. È bastato poco per capire che quella azione sarebbe arrivata al traguardo, il vantaggio sul gruppo maglia rosa si è subito dilatato. Questo perché non facevano parte della fuga corridori di alta o di media classifica, i big quindi hanno lasciato fare.
I protagonisti di giornata
Al comando della corsa c’erano gli italiani Busatto Maestri e Bettiol; i belgi Aerts e Stuyven, i danesi Valgren e Bergamo, il francese Huens, lo svizzero Jacobs, il britannico Donovan, lo statunitense Warbasse, i norvegesi Hoelgard e e Leknessund e il neozelandese Kench, il meglio piazzato in classifica generale con un ritardo di 20 minuti e 50 secondi secondi da Eulalio.
Ora tappone in Valle d’Aosta
Quella di domani potrebbe essere la tappa della verità per la vittoria finale del Giro d’Italia. Grande attesa per il danese Vingegaard, che potrebbe dare l’assalto alla maglia rosa di Eulalio. Frazione relativamente breve, 133 km, ma mai in pianura partenza da Aosta, scalata al Saint Barthelemy, poi altri gran premi della montagna a Doues, Lin Noir, Verrogne, prima della ascesa conclusiva a Pila, dal versante di Gressan.
