Giro d’Italia Women, Elisa Balsamo fa tris: sua anche la terza tappa
Giro d’Italia Women, Elisa Balsamo fa tris: sua anche la terza tappa Photo Credit: EPA/OLIVIER MATTHYS
01 giugno 2026, ore 19:13 , agg. alle 20:41
Sui 156km da Bibione a Buja, ancora un successo dell’italiana della Lidl-Trek
LA GARA
Tre vittorie su tre: anche la terza tappa, da Bibione a Buja, è andata a Elisa Balsamo. L’italiana della Lidl - Trek ha vinto ancora allo sprint, dopo aver resistito, seppur faticando, sulla ripida salita di Montenars, la difficolta di giornata, posta a 25km dall’arrivo. Uno scatto deciso quello a pochi metri dal traguardo, con cui Balsamo ha staccato il resto del gruppo e si è messa davanti alla statunitense Lily Williams e all’olandese Femke Gerritse. Balsamo ha difeso cosí la maglia rosa, com’era nei suoi obiettivi di giornata. Da segnalare anche il quarto posto di Elisa Longo Borghini. Guardando già a domani, quando la cronoscalata, da Belluno a Nevegal, sembra destinata a cambiare la classifica generale.
BIBIONE E BUJA
Situata in Veneto tra Venezia e Trieste, Bibione sorge su una penisola tra mare e laguna, in un contesto che offre paesaggi naturali piacevoli, tra pinete, percorsi ciclabili e aree verdi.
Bibione è famosa per la sua vasta spiaggia sabbiosa, lunga circa 8 km e ampia da un minimo di 250 metri fin oltre i 400 di larghezza. Formata da detriti di origine ferrosa trasportati dalle Alpi dal fiume Tagliamento, che sfocia vicino, e che conferisce alla sabbia un tipico colore ocra. Quella di Bibione è anche la prima spiaggia d’Italia completamente libera dal fumo (e quindi dai mozziconi). Ai fumatori sono tuttavia riservate aree ombreggiate. Una ciclopedonale unica in Europa corre parallela alla spiaggia ed è sempre baciata dal sole. É lunga circa nove chilometri e copre l’intera lunghezza della costa, attraversando paesaggi molto particolari e suggestivi che le hanno conferito una discreta popolarità tra i turisti, che amano percorrerla. Buja, la città d’arrivo, fu una delle località più colpite dal terremoto del Friuli del 1976, uno degli eventi sismici più devastanti della storia italiana recente. La ricostruzione è spesso citata come esempio di recupero del territorio. La cittadina in provincia di Udine, insieme a Gemona del Friuli, Osoppo e Venzone fu quasi completamente rasa al suolo. Oltre il 70% degli edifici subì danni gravi, quasi 50 le vittime e 500 (su circa 6 mila abitanti) gli sfollati. Fu necessaria una vasta opera di ricostruzione che trasformò profondamente il paese negli anni successivi. Oggi una grande festa rosa ha accolto le cicliste della terza frazione del Giro Women e ha dato il ben tornato a Jonathan Milan, il fils du pays che ieri ha vinto l’ultima tappa del Giro maschile a Roma, e questa mattina ha fatto rientro a casa.
