Giro d’Italia: dalle sponde dell’Adda al parco naturale del Brenta. Dopo la pianura, si pedala tra vigneti e meleti

Giro d’Italia: dalle sponde dell’Adda al parco naturale del Brenta. Dopo la pianura, si pedala tra vigneti e meleti

Giro d’Italia: dalle sponde dell’Adda al parco naturale del Brenta. Dopo la pianura, si pedala tra vigneti e meleti


27 maggio 2026, ore 17:00

La 17esima tappa della corsa è partita da Cassano d’Adda ed è salita fino ad Andalo, mille metri in quota. Cambio di regione e di panorami

CASSANO D’ADDA

Il Castello Visconteo di Cassano d’Adda è un’imponente fortificazione medievale situata nel centro storico della cittadina e ne è un po’ il simbolo. Eretto in posizione strategica lungo il fiume Adda, con sale che si affacciano sull’acqua e dalle quali si sente lo scrosciare della corrente , la fortezza è una struttura costruita e ampliata dai Visconti per controllare il passaggio sul fiume. Per secoli fu un punto militare fondamentale tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Cassano ha un passato storico rilevante. Oltre alla nobile famiglia milanese, è legata a Leonardo da Vinci, che studiò il corso dell’Adda e i navigli lombardi. La zona dei canali e delle chiuse era importante per i suoi progetti idraulici. Quando lavorava per Ludovico il Moro come ingegnere ducale, studiò il corso del fiume per migliorare navigazione, irrigazione e trasporto delle merci verso Milano. Una curiosità interessante è che vicino a Cassano, nella frazione di Groppello, esiste ancora il “Rudùn”, una grande ruota idraulica che secondo la tradizione sarebbe stata progettata proprio da Leonardo. Serviva a sollevare l’acqua del Naviglio per irrigazione e servizi agricoli.

ANDALO

Il salto tra Lombardia e Trentino non è segnato solo nei cartelli. È evidente anche nel cambio sostanziale di paesaggio. La pianura è diventata mossa, poi montuosa. Prima di arrivare a destinazione, un’ampia spianata ospita filari di vigneti, di un verde brillante e chiaro, che si alternano con coltivazioni a mele, dove il verde è più scuro e intenso. Si tratta di una vasta area, circondata da montagne e punteggiata da abitazioni rurali, cascine e castelli prevalentemente arrampicati su speroni di roccia. Andalo si trova nel Parco naturale del Brenta in provincia di Trento. Il paese nasce da antichi “masi”, cioè piccoli nuclei agricoli medievali sparsi sull’altopiano. In origine non era un unico centro abitato, ma un insieme di 13 gruppi di case contadine che col tempo si unirono formando il paese attuale. Il piccolo centro è una frequentatissima meta turistica, non solo sciistica. Si trova nella area del Paganella Brenta, che comprende 50 km di piste, ma anche l’estate è popolata dagli amanti del trekking, della mountainbike e delle passeggiate nei boschi. Una curiosità. Il Lago di Andalo è un bacino “che appare e scompare”: è un raro lago carsico periodico. In alcune stagioni si riempie molto, mentre in estate può quasi sparire perché l’acqua scorre nel sottosuolo. È un fenomeno molto raro, presente in pochissimi laghi al mondo. Non presenta immissari ed emissari visibili, lo scambio dell’acqua avviene esclusivamente sottoterra.


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