Garlasco, la super perizia: "compatibilità forte" con Dna di Sempio. I limiti della relazione

Garlasco, la super perizia: "compatibilità forte" con Dna di Sempio. I limiti della relazione

Garlasco, la super perizia: "compatibilità forte" con Dna di Sempio. I limiti della relazione


E' stata ufficializzata la perizia della genetista incaricata dalla procura di Pavia, che conferma la compatibilità del materiale genetico trovato sulle unghie di Chiara, con quello di Andrea Sempio. Ma è impossibile individuare un unico soggetto

La corrispondenza tra il Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi e l’aplotipo Y di Andrea Sempio va da moderatamente forte e forte.

LA PERIZIA E I DUBBI

Questo è quanto è stato ufficializzato dalla relazione della perita incaricata dalla procura di Pavia, Denise Albani, sul caso Garlasco. Il che significa che le tracce analizzate corrispondono al profilo genetico della linea maschile della famiglia di Sempio, il nuovo indagato nell’omicidio del 13 agosto del 2007, per il quale l’ex fidanzato della vittima, Stasi, sta finendo di scontare una condanna a 16 anni di prigione. Una relazione di 94 pagine, anticipata dal TG1, che però non può chiarire come e quando quelle tracce sono finite sulle mani della vittima. E proprio su questi dubbi si baseranno le repliche della difesa del commesso 37enne amico di Marco, fratello di Chiara. La perizia, che sarà il primo punto fermo dell’incidente probatorio, non consente di arrivare a un esito di identificazione di un singolo soggetto, che, solo per mera deduzione investigativa, si individua nel nuovo indagato. Dubbi anche su dove fossero esattamente le tracce: sulle unghie, ma non è possibile sapere se sopra o sotto.

LA CONFERMA DI ALCUNI DATI

La relazione della genetista Albani ripercorre i passaggi di acquisizione e conservazione delle unghie di Chiara Poggi, soprattutto analizza il modo in cui il perito Francesco De Stefano, nel 2014, ha utilizzato (e consumato) il materiale per poter redigere la relazione con cui nel processo d'appello bis ha escluso che quelle due tracce genetiche parziali, miste e maschili fossero riconducibili all'imputato Alberto Stasi. Una perizia a cui hanno partecipato le parti e che come risultato ha restituito un aplotipo Y misto, parziale e con un risultato non consolidato. Questo il dato genetico che la poliziotto Albani conferma.

I LIMITI DEL DATABASE

Il passo in più, ma che parte della premessa che quello di fronte non è un dato scientifico, è dato dall'analisi biostatistica di cui la stessa perita non risparmia di elencare le "limitazioni in termini di conoscenze e applicativi attualmente disponibili nella comunità scientifica internazionale", tra cui l'assenza di un database "che contempli la popolazione locale d'interesse". Affidandosi alla statistica se ne ricava che l'ipotesi che Andrea Sempio (e tutti i soggetti imparentati con lo stesso per via patrilineare) abbia contribuito alla traccia trovata sulle unghie della mano destra "è approssimativamente da 476 a 2153 volte più probabile rispetto all'ipotesi secondo cui due soggetti ignoti di sesso maschile abbiano contribuito alla traccia mista di interesse". Tali valori si traducono in un supporto che va "da moderatamente forte a forte (sulla base della popolazione di riferimento)".

TRACCE DEBOLI SULLA MANO SINISTRA

La traccia genetica della mano sinistra, invece, restituisce l'ipotesi che l'indagato (e tutti i soggetti imparentati con lo stesso per via patrilineare) abbia contribuito alla traccia trovata "è approssimativamente da 17 a 51 volte più probabile rispetto all'ipotesi secondo cui due soggetti ignoti di sesso maschile non imparentati abbiano contribuito alla traccia mista di interesse", traducibile "in un supporto moderato".


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