Festa del Cinema di Roma 2025, “40 secondi”, di Vincenzo Alfieri: trama e recensione del film in Concorso

Festa del Cinema di Roma 2025, “40 secondi”, di Vincenzo Alfieri: trama e recensione del film in Concorso

Festa del Cinema di Roma 2025, “40 secondi”, di Vincenzo Alfieri: trama e recensione del film in Concorso


Ispirato a una vicenda reale, il film racconta le ultime ventiquattro ore di Willy Monteiro Duarte, ucciso a Colleferro nel settembre 2020

Ci sono film che sfiorano il dolore con dolcezza, tentando di trasformarlo in racconto. E poi c’è 40 secondi, di Vincenzo Alfieri, presentato nel Concorso Progressive Cinema della Festa del Cinema di Roma. Un film che il dolore lo afferra a mani nude e lo scaglia contro lo spettatore, senza filtri, senza scampo. Un cazzotto duro nello stomaco e nell’anima di chiunque lo guardi. La pellicola, uscirà nelle sale il prossimo 19 novembre.


40 SECONDI, LA TRAMA

Ispirato a una vicenda reale che ha sconvolto l’Italia, il film racconta le ultime ventiquattro ore di Willy Monteiro Duarte(Justin De Vivo), un ragazzo capoverdiano di ventuno anni brutalmente ucciso a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020. Willy perde la vita dopo essere intervenuto per difendere un amico durante una lite: un gesto di coraggio e altruismo spezzato in pochi, terribili secondi. Attraverso una narrazione intensa e corale, il film ricostruisce gli eventi che precedono la tragedia, intrecciando storie quotidiane, tensioni latenti e orgogli feriti che, in un crescendo di violenza e disumanità, conducono all’inevitabile epilogo.


40 SECONDI, LA RECENSIONE

Alfieri sceglie di raccontare la vicenda con la crudezza della realtà e il pudore della verità. Nessuna ricerca di redenzione, nessuna carezza estetica, nessuna consolazione. Il regista rinuncia deliberatamente a qualsiasi scorciatoia emotiva per restituire una cronaca che si fa parabola amara dell’Italia di oggi. Il ragazzo dai pantaloni rosa, il “film cugino” prodotto dallo stesso Roberto Proia per Eagle Pictures, cercava la luce nei margini dell’oscurità, qui Alfieri compie il percorso inverso. Niente colori che sfumano, niente vitalità che si dissolve: 40 secondi parte già dal buio e vi rimane, scavando nel fango morale di una provincia dove la giovinezza si trasforma in una giungla di rabbia, paura e smarrimento. Tutto è duro, tagliente, spigoloso, ruvido, sporco. Il contesto pandemico non è un semplice fondale: nel 2020 le mascherine sono ovunque, ma non tutti le indossano. Alfieri le trasforma in un dispositivo narrativo, una chiave per leggere i volti e i comportamenti dei personaggi. Chi le porta e chi le rifiuta diventa metafora di un Paese sospeso tra responsabilità e negazione, tra l’urgenza di proteggersi e la voglia di fingere che nulla stia accadendo. La provincia di 40 secondi è una suburra morale più che geografica: un microcosmo di ragazzi e adulti intrappolati in un’umanità disumana, dove regna il marcio e la sopraffazione è lingua quotidiana. Giovani che vogliono divorarsi la vita e, insieme, temono di esserne divorati. Alfieri li osserva senza giudizio ma con spietata lucidità, restituendo dialoghi, gesti, posture di un’adolescenza che ha perso il senso del limite. E poi c’è Willy. Non lo vediamo da subito: la sua presenza aleggia, come una promessa e una ferita. Quando finalmente appare, il film smette di essere un racconto per diventare un atto d’accusa. Non contro qualcuno, ma contro un sistema di indifferenza che si è fatto costume. 40 secondi non consola. È cinema che ferisce, che costringe a guardare dentro le crepe di una società dove la violenza non è l’eccezione ma la regola sottaciuta. Alfieri restituisce al silenzio di un Paese un grido disperato che non può essere ignorato.


Argomenti

40 secondi
Festa del Cinema di Roma
Willy Monteiro Duarte

Gli ultimi articoli di Mario Vai

  • David di Donatello 2026, Le città di pianura di Francesco Sossai è il miglior film

    David di Donatello 2026, Le città di pianura di Francesco Sossai è il miglior film

  • The Mandalorian & Grogu, anteprima esclusiva: cosa succede nei primi 26 minuti

    The Mandalorian & Grogu, anteprima esclusiva: cosa succede nei primi 26 minuti

  • Weekend da record al cinema: “Il Diavolo veste Prada 2” e “Michael” dominano il botteghino

    Weekend da record al cinema: “Il Diavolo veste Prada 2” e “Michael” dominano il botteghino

  • Eva, nelle sale il film di Emanuela Rossi che interroga il nostro tempo

    Eva, nelle sale il film di Emanuela Rossi che interroga il nostro tempo

  • Il Diavolo Veste Prada 2 parte forte con 2,7 milioni. Miglior debutto del 2026 nelle sale italiane

    Il Diavolo Veste Prada 2 parte forte con 2,7 milioni. Miglior debutto del 2026 nelle sale italiane

  • Il diavolo veste Prada 2, trama e recensione dell’attesissimo film in uscita oggi nelle sale italiane

    Il diavolo veste Prada 2, trama e recensione dell’attesissimo film in uscita oggi nelle sale italiane

  • Michael conquista il mondo e vola negli incassi. Lancio globale da oltre 200 milioni di dollari

    Michael conquista il mondo e vola negli incassi. Lancio globale da oltre 200 milioni di dollari

  • Venezia 2026, sarà Maggie Gyllenhaal a guidare la giuria della Mostra del Cinema

    Venezia 2026, sarà Maggie Gyllenhaal a guidare la giuria della Mostra del Cinema

  • Cannes completa il programma: nuovi titoli in concorso, ma l’Italia resta esclusa

    Cannes completa il programma: nuovi titoli in concorso, ma l’Italia resta esclusa

  • Michael: trama e recensione del film in uscita domani nelle sale italiane

    Michael: trama e recensione del film in uscita domani nelle sale italiane