Federico Zampaglione torna sul set per il suo prossimo film, ecco di cosa si tratta

Federico Zampaglione torna sul set per il suo prossimo film, ecco di cosa si tratta

Federico Zampaglione torna sul set per il suo prossimo film, ecco di cosa si tratta Photo Credit: Ansa/Ettore Ferrari


Un progetto come il più intimo tra quelli affrontati finora, nato dalle sue esperienze nel mondo della musica e dalle ombre che spesso si annidano dietro il processo creativo

A Fara in Sabina, tra le mura cariche di storia di Villa Pacieri, è risuonato il primo ciak di The Nameless Ballad, nuova incursione nel cinema di genere firmata da Federico Zampaglione. Il regista e cantautore romano, dopo l’eco internazionale di The Well, torna a orchestrare immagini e inquietudini scegliendo un luogo appartato e suggestivo per dare forma a un racconto che intreccia musica, ossessioni e forze che sfiorano il soprannaturale.

DI COSA PARLA IL NUOVO FILM DI FEDERICO ZAMPAGLIONE?

Al centro della trama c’è Sam Gallo, interpretato da Jamie Ward, volto noto al pubblico per His Dark Materials. Sam è un giovane talento della scena musicale, ipersensibile e introverso, travolto dalla necessità di produrre nuovi brani e imbrigliato in dipendenze che ne erodono lucidità e equilibrio. In cerca di una tregua, sceglie di isolarsi nella grande villa seicentesca sperando di riconquistare creatività e concentrazione. Quell’apparente rifugio, però, si rivela un terreno fertile per presenze che sembrano nutrirsi delle sue fragilità, insinuandosi tra le crepe della sua mente e conducendolo verso uno spazio interiore sempre più oscuro, fatto di visioni e smarrimenti. Accanto a lui c’è Tania, la compagna, interpretata da Alana Boden. Anche lei finirà coinvolta in un vortice emotivo che trasforma l’esperienza artistica in una sorta di rituale inquietante.

IL CAST DEL FILM 

La sceneggiatura, firmata dallo stesso Zampaglione con Barbara Baraldi, autrice da sempre vicina all’immaginario dark e penna di Dylan Dog, costruisce un percorso che sfuma continuamente il confine tra ciò che è reale e ciò che appartiene agli incubi più sommersi. Sul set, insieme ai protagonisti, compaiono Giglia Marra, Fabrizio Ferracane, Seumas Sargent, Reed Stokes, Vincenzo De Michele e due giovanissimi esordienti, Mia Desando e Sergio Ceglie. Un ensemble variegato che accompagna la storia verso territori visivi sospesi tra introspezione e gotico contemporaneo.


Zampaglione descrive il progetto come il più intimo tra quelli affrontati finora, un racconto nato dalle sue esperienze nel mondo della musica e dalle ombre che spesso si annidano dietro il processo creativo. Nelle sue parole, ogni nota può diventare un richiamo, ogni melodia un varco che spalanca paure insondate, come se il suono stesso custodisse una memoria inquieta pronta a riaffiorare.



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