Eva, nelle sale il film di Emanuela Rossi che interroga il nostro tempo
Eva, nelle sale il film di Emanuela Rossi che interroga il nostro tempo
30 aprile 2026, ore 11:00
La pellicola è un racconto inquieto e provocatorio, capace di intrecciare crisi individuale e urgenze globali
Un thriller che interroga la coscienza collettiva. È arrivato nelle sale Eva, opera seconda di Emanuela Rossi, un film psicologico che gioca con i codici del genere per trasformarsi in un atto di riflessione civile. Presentato al Torino Film Festival e il Los Angeles Italia Film Festival, la pellicola è un racconto inquieto e provocatorio, capace di intrecciare crisi individuale e urgenze globali.
LA TRAMA DEL FILM
Al centro della narrazione una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: esiste ancora un luogo sicuro per i bambini? È da questo interrogativo che prende forma un racconto che chiama in causa la responsabilità collettiva, unendo tematiche come guerre, emergenze ambientali e modelli di sviluppo sempre più insostenibili. La protagonista Eva, interpretata da Carol Duarte, è una figura enigmatica che vive in simbiosi con una natura aspra e primordiale. Si muove tra boschi e corsi d’acqua, dorme all’aperto e sembra guidata da una voce interiore che la spinge verso una missione precisa: salvare ciò che resta di più fragile e prezioso, i bambini e le api, simboli della continuità della vita.
IL CAST DEL FILM
Accanto a Carol Duarte, troviamo Edoardo Pesce, Tommaso Zoppi, Giordano De Plano e Roberta Mattei, con la partecipazione straordinaria di Antonio Gerardi. L’incontro con Nicola, un bambino che vive con il padre in un casale isolato, incrina le certezze della donna e introduce una tensione crescente, sospesa tra realtà e dimensione metafisica.
Girato con la fotografia di Luca Bigazzi e accompagnato dalle musiche originali di Pasquale Catalano, Eva costruisce un’atmosfera rarefatta e perturbante. Il racconto si muove su un confine incerto, dove la percezione della realtà si mescola a visioni e segni inspiegabili, mentre la protagonista porta avanti una missione sempre più radicale e controversa.
Il film è un viaggio nelle contraddizioni del presente, sospeso tra follia individuale e responsabilità collettiva. Oltre alla narrazione, si propone come progetto culturale e sociale, capace di stimolare dibattito e sensibilizzare su ambiente, salute e diritti, invitando lo spettatore a riflettere sul futuro delle nuove generazioni.
