E’ stato tratto in salvo dopo 12 ore lo speleologo intrappolato nella grotta nel cuneese
E’ stato tratto in salvo dopo 12 ore lo speleologo intrappolato nella grotta nel cuneese Photo Credit: ANSA/SOCCORSO ALPINO
01 giugno 2026, ore 14:11
Il giovane era bloccato a 120 metri nella grotta Cinghiali Volanti da domenica 31 maggio, al lavoro 42 tecnici e operatori del Soccorso Alpino
E' stato estratto vivo dopo 12 ore il giovane speleologo rimasto intrappolato ieri, domenica 31 maggio, a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. L’intervento si è concluso alle 5:40 di questa mattina. L’intervento è stato portato a termine da 42 tecnici e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico di Piemonte, Lombardia e Liguria che hanno lavorato senza sosta dalle ore 17 di ieri per salvare il giovane speleologo rimasto bloccato a 120 metri di profondità. Si tratta di un ventenne ligure, che è stato estratto vivo e successivamente affidato alle cure dei sanitari, prima di essere trasferito in ospedale.
L’operazione di salvataggio
Il giovane speleologo non riusciva a muoversi perché aveva un arto incastrato sotto una roccia. Le squadre di soccorso che hanno lavorato, si sono concentrate sulla rimozione del masso e liberare il ferito. Quindi è stato allestito un piccolo campo sanitario all'interno della grotta per consentire al personale medico e sanitario del Cnsas di effettuare una valutazione approfondita delle condizioni dell'uomo. Accertato che il quadro clinico fosse complessivamente buono e che non fossero presenti condizioni tali da richiedere il trasporto in barella, è stata pianificata e avviata l'uscita assistita dalla cavità. Le operazioni di recupero son ostate agevolate anche dal fatto che il ventenne era cosciente. La complessità dell'ambiente ipogeo e delle caratteristiche del percorso hanno rallentato le operazioni per riportare all’esterno della grotta il giovane. Alle operazioni hanno partecipato i tecnici e i sanitari del Soccorso alpino e speleologico, i carabinieri e il servizio di elisoccorso di Azienda Zero della Regione Piemonte, che ha supportato le attività garantendo il trasporto in quota di personale e materiali necessari all'intervento.
