Diciannovesima tappa: Giro d’Italia tra le eccellenze di Biella e le bellezze naturali di Champoluc

Diciannovesima tappa: Giro d’Italia tra le eccellenze di Biella e le bellezze naturali di Champoluc

Diciannovesima tappa: Giro d’Italia tra le eccellenze di Biella e le bellezze naturali di Champoluc


Il tracciato cambia sfondo: dall’eleganza della capitale del tessile al fascino della natura prepotente della Valle d’Aosta

Biella, in Piemonte, è una città elegante, ordinata e accogliente. Famosa per la sua tradizione tessile e la sua storia industriale. Il centro storico è caratterizzato da eleganti piazze e chiese, tra cui il Duomo. La sua eleganza estetica eguaglia la classe del made in Italy prodotta dalla manifattura tessile biellese. La città piemontese è, infatti, anche un importante centro di moda. con la produzione d'eccellenza e artigianale del panno per l'abito classico da uomo e moderna eredità dell'antica arte dei lanaioli di Biella. La manifattura della lana ebbe un notevole impulso grazie a Carlo Emanuele di Savoia che legiferò in modo da attrarre investimenti nella zona. L'introduzione da parte delle manifatture delle migliori razze pregiate di pecore da lana dall'Inghilterra sancì, nell'ottocento, il ruolo di eccellenza di Biella a livello europeo, che è considerata uno dei poli lanieri più famosi al mondo, specialmente per la produzione di cashmere e tessuti di alta qualità. Numerose aziende produttrici di tessuti e filati, tra cui Lanificio Fratelli Cerruti e Ermenengildo Zegna, producono qui i loro tessuti, come anche Armani e Valentino. La città, che si dispiega in bella posizione alle pendici delle Alpi biellesi, si divide in una parte alta ed in una parte bassa, Pozzo e Piano, collegate da una simpatica funicolare. Gustosa la gastronomia locale ricca di prelibatezze di origine alpina: i salam 'd l'ula, aromatizzati al vino, i salam d'asu con carne di asino e il formaggio Toma. I Torcetti e le paste 'd melia sono presenti in tutte le pasticcerie di Biella e meritano attenzione. Tra i formaggi più noti troviamo la Toma, a pasta dura, di latte vaccino, di antica tradizione alpina. I canestrelli, fragranti cialde con cioccolato e nocciole. Biella vanta inoltre una birra di grande qualità: Menabrea è il birrificio attivo più antico d’Italia, i numerosi micro birrifici ubicati sul territorio che offrono una vasta selezione di birre artigianali.


LA NATURA DIROMPENTE DI CHAMPOLUC

L’arrivo della tappa è in Valle d’Aosta, in una delle principali località sciistiche delle Alpi. Situata nel cuore del Monte Rosa, Champoluc offre una vista spettacolare e un’ampia scelta di impianti da sci. Ad accogliere il visitatore saranno foreste di conifere, fra le quali si aprono minuscole frazioni con le case in pietra e legno e i tetti spioventi, qui chiamate hameaux, che hanno conservato intatto il loro sapore di vecchia montagna, luogo amato e temuto, ma soprattutto rispettato da chi ha la netta sensazione di essere solo ospite e non padrone dell’ambiente che lo circonda. Champoluc è anche un punto di partenza ideale per escursioni estive e passeggiate in montagna. Il centro abitato è borgo che conserva una tipica atmosfera alpina, con piccole case di legno e pietra, baite e profumo di brace. Le antiche case Walser e lo spettacolo delle cime del Monte Rosa coperte di ghiaccio e del Cervino meritano il viaggio. Tra le eccellenze a tavola la polenta concia, i formaggi e i mieli della Val d’Ayas, la grappa valdostana, prodotta con uve locali o vinacce, che si distingue per il suo sapore deciso e la sua capacità di riscaldare durante le fredde serate invernali. Infine, i Sabots sono i tradizionali zoccoli in legno che da secoli sono usati dagli abitanti delle valli valdostane. Un simbolo delle tradizioni montane, i sabots erano un tempo indispensabili per lavorare nei campi e affrontare le dure condizioni invernali. Oggi, questi zoccoli sono diventati un simbolo del patrimonio culturale e sono spesso acquistati come souvenir per portare a casa un pezzo della tradizione valdostana.


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