Decreto flussi: 10 mila posti in più per le badanti, stretta sulla sicurezza e permessi per le vittime del caporalato

Decreto flussi: 10 mila posti in più per le badanti, stretta sulla sicurezza e permessi per le vittime del caporalato

Decreto flussi: 10 mila posti in più per le badanti, stretta sulla sicurezza e permessi per le vittime del caporalato Photo Credit: agenzia fotogramma


Approvato in Consiglio dei Ministri il decreto che regola l'ingresso degli stranieri in Italia. Il provvedimento si concentra sulla semplificazione delle procedure, con un occhio vigile alla sicurezza

Ieri in Consiglio dei Ministri è stato approvato il decreto sui flussi dei migranti. Si tratta del provvedimento che fissa le quote di ingresso degli stranieri in Italia sia a scopo lavorativo sia per rifugiati e apolidi che hanno diritto alla protezione internazionale. Il provvedimento ha come obiettivo la semplificazione delle procedure per velocizzare regolarizzazioni o esclusioni, ma anche il contenimento delle irregolarità e delle truffe. Per agevolare i richiedenti e i datori di lavoro, le domande di nulla osta saranno precompilate, il datore dovrà eleggere un domicilio per il futuro dipendente, tutto in via telematica, senza doversi presentare agli sportelli per l’immigrazione. Per il controllo delle difformità, è stata disposta l’inibizione al sistema per chi ha commesso irregolarità e un numero limitato di domande attivabili.

CLICK DAY

Ma vediamo il decreto più nel dettaglio. Resta l’utilizzo del click day per inoltrare la domanda d’ingresso, anche se questo sistema è stato fortemente criticato perché è troppo simile a una lotteria a chi fa più in fretta. Il vantaggio, oggi, sta nel fatto che sono stati istituiti diversi momenti in cui piazzare la domanda a seconda delle diverse categorie di lavoro: agricoltura, turismo e lavoro domestico. Le posizioni messe a disposizione sono 452 mila nel triennio 2023-2025, più 10 mola permessi per badanti, che dovranno essere gestiti dalle agenzie del lavoro. Chi accoglie lo straniero, dovrà confermare l’attualità dell’offerta, sempre tramite il web. Per chi arriva da Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka, dove le irregolarità sono state più pesanti, i visti sono stati sospesi per consentire verifiche approfondite. Le domande precompilate, obbligatorie per tutti i richiedenti, dovranno essere inviate con anticipo per consentire i dovuti controlli prima del click day.

CONTROLLO DEL CELLULARE

Il provvedimento include la possibilità di controllare il cellulare dei richiedenti asilo senza documenti con lo scopo di garantire l’identificazione del migrante e la provenienza geografica. L’istanza ha creato perplessità da parte di alcuni componenti del Governo. Lo stesso ministro Nordio ha dimostrato un certo scetticismo sulla valutazione della misura. La scelta si inserisce nella stringente volontà di dare regole certe, aggirabili con maggiore difficoltà, proprio per tale motivo è stato avviato un confronto sul decreto tra governo Anac e direzione antimafia.

MISURA CONTRO IL CAPORALATO

Il decreto prevede anche delle misure di protezione per le vittime del caporalato. La ministra del lavoro, Marina Calderone, ha annunciato un permesso speciale della durata di 6 mesi, prorogabile per mettere in protezione le vittime di sfruttamento che collaborano con la giustizia, nell’ambito applicativo del programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale. Per permettere l’applicazione della misura è stata prevista l’assunzione di 500 assistenti amministrativi.

STRETTA SULLE ONG

Gli aerei delle associazioni umanitarie che pattugliano il Mediterraneo per individuare barche di migranti in difficoltà dovranno immediatamente e con priorità assoluta informare gli enti competenti per l’area attenendosi alle loro indicazioni, pena una multa fino a 10 mila euro e fermo del mezzo.



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