Davos e Bruxelles, Trump rinuncia ai dazi e all'annessione con la forza della Groenlandia, ma l'Ue non si fida

Davos e Bruxelles, Trump rinuncia ai dazi e all'annessione con la forza della Groenlandia, ma l'Ue non si fida

Davos e Bruxelles, Trump rinuncia ai dazi e all'annessione con la forza della Groenlandia, ma l'Ue non si fida


Il presidente statunitense rinuncia a invadere l'isola di ghiaccio, ma non dà chiarimenti sulla sovranità, dopo la trattativa con il segretario della Nato, Rutte. I leader europei si riuniranno a Bruxelles. Incontro alle 13 tra Trump e Zelensky

Non è più tempesta sulla Groenlandia. Il presidente americano Trump ha escluso l'uso della forza per l’annessione pel pezzo di ghiaccio, come ha definito l’Isola durante il suo discorso dal palco di Davos, e ha cancellato i dazi che aveva minacciato ai paesi europei che avevano mandato contingenti in Groenlandia.

LA SOVRANITA' DELL'ISOLA DI GHIACCIO

La trattativa tra il Segretario Generale della Nato, Rutte, e il tycoon ha attenuato lo scontro, ma non ha chiarito la questione della sovranità dell’Isola, sulla quale, la premier danese, Frederiksen, ha chiarito che non si tratta. La Danimarca desidera perseguire "un dialogo costruttivo con i suoi alleati" sulla sicurezza della Groenlandia e dell'Artico, ma nel rispetto della sua "integrità territoriale" ha detto la Prima ministra. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità. Sono stata informata che non è stato così" ha affermato Frederiksen. Secondo il New York Times, l'accordo raggiunto sulla Groenlandia prevederebbe la cessione agli Stati Uniti del controllo su piccole porzioni di territorio dell'isola, dove Washington potrebbe costruire basi militari. Il modello sarebbe quello delle basi britanniche a Cipro, considerate territorio del Regno Unito

LAVORI IN CORSO

Intanto, agenda fitta anche oggi per i leader. A Bruxelles previsto un vertice straordinario al quale parteciperà la premier Meloni. In agenda difesa e autonomia strategica dell’Europa. Gli analisti anticipano che sul tavolo potrebbe esserci la costituzione di un’EURO-NATO che comprenderebbe Canada e Gran Bretagna, ma che potrebbe mettere a rischio il sostegno americano all’Ucraina. Intanto, previsto per oggi alle 13, dopo molta incertezza, l’incontro tra il presidente Trump e l’omologo Zelensky. Il leader ucraino sa di non poter fare a meno del supporto americano, mentre in questi minuti il cancelliere Merz, dal Forum economico lancia di nuovo l’allarme: il mondo in cui conta solo la potenza è un mondo pericoloso. Nel suo discorso, il cancelliere tedesco ha esortato gli alleati europei ad adattarsi velocemente al fatto che il vecchio ordine mondiale si sta "sfaldando ad una velocità esorbitante". L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha segnato l'inizio "di una nuova era, ma il cambiamento è ancora più profondo", ha proseguito.




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