David Lynch verso il ritiro. Un problema di salute gli impedirebbe di tornare sul set

David Lynch verso il ritiro. Un problema di salute gli impedirebbe di tornare sul set

David Lynch verso il ritiro. Un problema di salute gli impedirebbe di tornare sul set Photo Credit: Agenzia Fotogramma.it


Il regista di Blu Velvet e Mulholland Drive sarebbe impossibilitato a realizzare altri film a causa di un enfisema polmonare

Sono passati ormai sette anni da quando irruppe sugli schermi Twin Peak 3, una delle ultime grandi vette qualitative della serialità contemporanea. Nessuno però poteva immaginare che quello, forse, sarebbe stato l’ultimo tassello della filmografia di David Lynch. Il regista di Blue Velvet e creatore di Twin Peaks afferma di aver ricevuto una diagnosi di enfisema a causa dei molti anni trascorsi a fumare e di essere ora costretto a casa. Afferma di non poter uscire di casa per paura di contrarre il Covid. "Ho l'enfisema dovuto al fumo da così tanto tempo e quindi sono costretto a casa, che mi piaccia o no", ha detto Lynch, 78 anni , a Sight & Sound (tramite The Independent ). "Sarebbe molto grave per me ammalarmi, anche con un raffreddore".


IL GUAIO DELL’ENFISEMA

Lynch ha osservato che è improbabile che diriga di nuovo un film, a meno che non possa girarne uno da remoto. "Lo farei da remoto se si dovesse arrivare a questo", ha detto. "Non mi piacerebbe tanto".

Poi il regista ha affermato: "Signore e signori, sì, ho l'enfisema dovuto ai miei molti anni di fumo", ha scritto . "Devo dire che mi piaceva molto fumare e adoro il tabacco, il suo odore, accendere le sigarette, fumarle, ma c'è un prezzo da pagare per questo piacere e il prezzo per me è l'enfisema. Ho smesso di fumare da oltre due anni. Di recente ho fatto molti esami e la buona notizia è che sono in ottima forma, a parte l'enfisema. Sono pieno di felicità e non andrò mai in pensione. Voglio che sappiate tutti che apprezzo molto la vostra preoccupazione".


UN VIAGGIO NELL’IGNOTO

Un autore che ha saputo scavare le fondamenta stesse del linguaggio cinematografico, scardinando le logiche narrative e imprimendo vigorosamente il suo segno. Per David Lynch il cinema era quasi una scusa per poter esplorare il mistero della vita, avvicinandosi un pò di più all’ignoto. Nella sua filmografia non troppo vasta, ha sempre provato a raccontare l’indicibile in modo astratto ma affascinante e sfruttando la forma filmica per squarciare il velo della realtà e andare oltre. C’è sempre un Altrove nella sua arte, c’è sempre stata una condizione invisibile che però tramite il suo tocco riusciva ad essere visibile sullo schermo. In molti hanno sperato che potesse regalare ancora un film, ancora una scintilla in grado di dare una scossa al cinema di oggi, magari svegliandolo da quel torpore in cui a volte cade. Ma le sue condizioni di salute probabilmente non lo consentiranno. E allora non resta che guardare i suoi capolavori, restando ammaliati da quella meravigliosa gioia mescolata con l’inquietudine, che resta addosso allo spettatore dove aver viaggiato nel mondo di David Lynch.



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