Dati rubati: migliaia di accessi illegali. Hackerato il sistema informatico del Viminale

Dati rubati: migliaia di accessi illegali. Hackerato il sistema informatico del Viminale

Dati rubati: migliaia di accessi illegali. Hackerato il sistema informatico del Viminale Photo Credit: agenziafotogramma.it


L'ex super poliziotto Carmine Gallo e i tecnici informatici di Equalize srl erano in grado di entrare nelle banche dati del Viminale. Usavano anche un virus per accedere alle informazioni dei cellulari

La creatura informatica è Beyond, in italiano Oltre. Si tratta della piattaforma illegale attraverso cui Equalize srl, agenzia investigativa privata, aggrediva i dati di banche istituzionali con la possibilità di accedere direttamente all’archivio dello SDI, il sistema d’indagine informatico delle forze del dell’ordine del Viminale. L’ex super poliziotto Carmine Gallo ne è l’AD, i tecnici informatici sono Calamucci, Camponovo e Cornelli. Le indagini parlano di oltre 52 mila accessi illeciti. Moltissimi i nomi noti dossierati: politici di destra e di sinistra, ma anche imprenditori cantanti o famiglie facoltose, da Ignazio La Russa a Matteo Renzi, dagli eredi dalla famiglia Agnelli, al cantante Alex Britti, tutti sotto l’occhio del Grande Fratello.

I DOSSIERATI

Uno dei report è, appunto, sul presidente del Senato, La Russa, e suo figlio Geronimo. Commissionato nel 2023 dal presidente della Fondazione Fiera Milano, all’hacker Samuele Calamucci. Le motivazioni sono ancora al vaglio degli inquirenti. Anche Renzi sotto la lente delle cyber-spie, è più volte nominato nelle intercettazioni, con la preoccupazione che le ricerche su politici e istituzioni potrebbero far scattare degli alert. Lo spiega Gallo a Calamucci, che nella stessa intercettazione risponde al super poliziotto che la piattaforma sulla quale operano ha il server a Londra, quindi, in Italia non è rintracciabile. A un collega l’hacker illustra l’importanza di essere politicamente bipartisan, “altrimenti si diventa ricattabili” dice.

L'OPERATIVITA'

Le informazioni erano scaricate anche da cellulari privati, ai quali gli hacker accedevano tramite Trojan, un virus in grado di rilevare attività e conversazioni. Leonardo Maria del Vecchio, figlio del patron di Luxottica, si sarebbe rivolto a loro per informazioni sulla fidanzata, la modella Jessica Serfaty, e sul fratello Claudio per questioni ereditarie. La ragazza, 33 anni americana, attrice e modella, con la quale il rampollo aveva rotto l’estate scorsa e reputata colpevole dall’ex di avere una nuova relazione. I tecnici avrebbero proposto il virus da inoculare nel portatile della ragazza, da inserire durante una festa a bordo di uno yacht. Le ricerche avrebbero confermato le relazione della modella con un illusionista di fama mondiale. Con Claudio e gli altri quattro fratelli, devono spartirsi un’entità patrimoniale che ha un valore di mercato di oltre 40 miliardi, ma hanno visioni diverse. Nonostante siano tanti soldi e sufficienti da far contenti tutti, i fratelli dell’ottica non trovano accordo e Leonardo è ricorso alle spie per dirimere la questione.

LE REAZIONI

Spuntano anche presunti dossier su cittadini russi, tra cui un famoso oligarca di cui si sta cercando di capirne l’identità. Ma anche la mail del Quirinale, il ministro Urso ha dichiarato di essere stato spiato nella scorsa legislatura, quando era il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Il senatore Renzi ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti legati alla vicenda.



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