Dal rosso Valentino a Voghera, al rosa della corsa d’Italia che tinge le strade di Milano

Dal rosso Valentino a Voghera, al rosa della corsa d’Italia che tinge le strade di Milano

Dal rosso Valentino a Voghera, al rosa della corsa d’Italia che tinge le strade di Milano


Quindicesima tappa del Giro d’Italia: dalla città natale dello stilista, scomparso lo scorso gennaio, alla capitale italiana della moda e dello stile

VOGHERA

Il luogo comune che segue, o perseguita, la piccola città in provincia di Pavia, fa riferimento alla “casalinga di Voghera“. Un’espressione diventata un modo di dire per indicare la persona comune, l’italiano medio. Ovvero colei (o colui) nella cui casa la televisione, e i mezzi di comunicazione del tempo, avrebbero voluto farsi accogliere a cavallo degli anni 60 e 70. Ma Voghera è molto altro. Innanzitutto è la città che diede i natali a Valentino Garavani, lo stilista che conferì al colore rosso un tocco di stile e lo inserì tra le eccellenze del nostro Paese. Proprio nel comune lombardo l’allora aspirante sarto mosse i primi passi nella bottega di una artigiana locale, prima di andare a Parigi ed entrare nel firmamento degli uomini più celebri al mondo. Ma poi, da non dimenticare, il Castello Visconteo. Una storica fortezza medievale situata nel centro di Voghera e oggi simbolo della cittadina. Edificato nel XIV secolo per volere dei Visconti di Milano, e importante testimonianza del potere signorile lombardo a Voghera. Attualmente il Castello Visconteo ospita mostre, eventi e il Museo Storico, dedicato alla storia cittadina e al territorio dell’Oltrepò Pavese. Infine, da non sottovalutare il Duomo dedicato a San Lorenzo, un edificio maestoso, in piccoli mattoni rossi, edificato nel seicento, sui resti di una chiesa più antica.


MILANO IN ROSA

La città d’arrivo della quindicesima tappa del Giro è Milano. Vestita in rosa, attraverso l’arteria che taglia il centro città e raggiunge la parte nord di un una metropoli che si è conquistata il titolo non geografico di ‘capitale‘ del Paese nei settori più produttivi e attraenti. Ha consolidato un’identità sempre più internazionale, diventando uno dei principali punti di riferimento europei per moda, design, finanza e innovazione. I riflettori oggi accesi sulla Corsa Rosa, sono gli stessi che si accendono in occasione dell’iconica fashion week, o sul tradizionale salone del mobile e la design week, rendendo Milano un palcoscenico incredibilmente frizzante e attrattivo. A rendere la città meneghina così riconoscibile è anche la sua capacità di reinventarsi senza perdere la propria identità. Accanto al Duomo di Milano e ai simboli della tradizione convivono skyline moderni, università internazionali, startup tecnologiche e una scena culturale sempre più globale. Il battito del cuore di Milano oggi va al ritmo dei pedali della Corsa, con l’energia delle sue strade su cui scivolano le ruote delle bici e con quella sensazione, difficile da spiegare, di essere sempre un passo avanti, proprio la stessa che spinge le gambe dei ciclisti del Giro d’Italia ‎



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