Crans Montana: sette feriti ancora ricoverati al Niguarda, sono fuori pericolo di vita, ma restano in condizioni serie
Crans Montana: sette feriti ancora ricoverati al Niguarda, sono fuori pericolo di vita, ma restano in condizioni serie Photo Credit: Ansa/US QUIRINALE
19 febbraio 2026, ore 18:30
Le Olimpiadi gli hanno tenuto compagnia, nelle corsie ci sono maglie di Inter e Milan, a Berna vertice di procure per pianificare le prossime azioni
Sono fuori pericolo, ma in condizioni ancora molto serie i feriti di Crans Montana ricoverati al Niguarda di Milano. Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a margine della cerimonia di conferimento del premio Rosa Camuna ai professionisti che sono intervenuti dopo la tragedia svizzera di Capodanno. Attualmente, dei 12 ricoverati inizialmente, ne sono rimasti solo 7.
Un percorso a ostacoli
“Dobbiamo ringraziare i nostri medici anche per quello che stanno facendo e dovranno ancora fare”, ha aggiunto Bertolaso, perché “per alcuni di questi ragazzi il percorso sarà ancora problematico, pieno di ostacoli, con alti e bassi, con momenti di preoccupazione”. Per gli ustionati sarà necessario “lavorare sulla cute” ma “anche sui loro polmoni e poi occorre un intervento di natura psicologica”.
Tutti sono coscienti
Attualmente i ragazzi sono “tutti coscienti, ma capiscono che prima di uscire dall'ospedale, per alcuni di loro, ci vorranno mesi e ogni giorno bisogna accompagnarli in questo difficilissimo percorso - ha aggiunto l'assessore -. Oggi siamo ancora in mezzo a un guado complicato”. Parlare di dimissioni è ancora complesso e prematuro. Per alcuni, ha sottolineato Bertolaso, “quelli più seri, ci vorranno mesi, per altri qualche settimana”.
La visita di Mattarella
L'assessore al Welfare ha precisato che la persona che è riuscita a dare più coraggio ai ragazzi è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha fatto visita al Niguarda poco prima dell'inizio delle Olimpiadi a Milano. “Per loro è stata la medicina più bella”, ha detto Bertolaso. Quel giorno "la fiaccola olimpica è arrivata sotto al centro ustioni e c'è stata la visita di alcuni calciatori. La cosa curiosa è che abbiamo maglie di Milan e Inter attaccate ai letti dei ragazzi, c'è un derby al centro ustioni del Niguarda.
Un paziente in condizioni ancora critiche
Anche gli stessi atleti olimpici stanno ispirando i giovani ricoverati, come ha raccontato Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del centro ustioni. “La situazione in un paziente, come si è detto fin dai primi giorni, è critica perché possono subentrare tutta una serie di complicanze importanti, ma noi siamo lì ogni volta che c'è la piccola complicanza a cercare di superarla facendo un grande slalom, come ci hanno insegnato i nostri atleti durante le Olimpiadi”, ha spiegato.
Il ragazzo trasferito al Policlinico è tornato al centro ustioni
Intanto, precisa, “molti di questi ragazzi stanno ottenendo degli ottimi risultati, quelli che seguiamo ormai da pazienti esterni vanno benissimo e si stanno riprendendo sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico”. Poi, scherzando, ha aggiunto: “Quelli interni devono sopportare gli scherzi che gli facciamo e gli diciamo per tirarli su di morale”. Nel frattempo il ragazzino ricoverato al Policlinico è tornato al centro ustioni: “Ha delle criticità che stiamo cercando di gestire come in tutti i pazienti che hanno inalato dei veleni molto impegnativi e che hanno creato a tutti grossi disturbi a livello respiratorio”.
Il vertice di procure
'E' stato un incontro molto fruttuoso e produttivo. Innanzitutto voglio esprimere a titolo personale e anche a nome del mio Ufficio il più profondo cordoglio nei confronti delle famiglie, delle tante famiglie, non solo svizzere, ma anche italiane, francesi e di altri Paesi che sono state colpite da questa tragedia e la nostra più sincera vicinanza a tutti coloro che sono stati feriti, ai loro familiari, molti dei quali sono in cura in Italia''. Lo ha il procuratore di Roma Francesco Lo Voi nel corso di un incontro stampa presso l'Ufficio federale di Giustizia di Berna al termine del vertice con i pm vallesi sulla strage di Capodanno.
